Per aumentare la presenza femminile a bordo: almeno il 20% dei nuovi cadetti sarà composto da personale femminile
AMBURGO – Hapag-Lloyd avvia il nuovo programma “Shefarer”, un’iniziativa pensata per incrementare in modo stabile la presenza delle donne nel settore marittimo e favorire percorsi professionali a lungo termine sulle navi della compagnia. Il progetto nasce in collaborazione con Jebsen PTC, Anglo-Eastern Ship Management e Marlow Navigation e punta a creare condizioni più favorevoli per l’ingresso e la crescita professionale delle donne nelle professioni del mare. Uno dei punti centrali del programma riguarda la formazione delle nuove leve. La compagnia ha stabilito che almeno il 20% dei nuovi ingressi nei percorsi di addestramento dovrà essere composto da cadette, obiettivo che sarà applicato anche alla selezione del personale internazionale, con particolare attenzione ai giovani talenti filippini.
Tra le novità introdotte figurano anche le cosiddette “Shefarer vessels”, navi sulle quali saranno imbarcate contemporaneamente più donne in differenti ruoli e livelli gerarchici. L’intento è quello di rendere la presenza femminile una componente normale e strutturale degli equipaggi, superando la percezione delle donne come eccezione a bordo. Le professioniste coinvolte potranno operare come ufficiali, ingegnere, marinaie, cadette o comandanti.

Per migliorare ulteriormente le condizioni di vita e lavoro, Hapag-Lloyd ha inoltre annunciato investimenti dedicati agli spazi di bordo delle nuove costruzioni navali. Le future navi della flotta saranno dotate di spogliatoi, docce e servizi igienici separati, pensati specificamente per il personale femminile.
Secondo Silke Lehmköster, Managing Director Fleet della compagnia, equipaggi più diversificati favoriscono una migliore comunicazione, una collaborazione più efficace e una maggiore cultura del rispetto reciproco a bordo. L’obiettivo dichiarato è aumentare la visibilità delle donne nel trasporto marittimo e ampliare le opportunità di carriera all’interno della flotta.
Attualmente le donne rappresentano il 5,71% del personale navigante di Hapag-Lloyd. La compagnia conta inoltre quattro donne comandante, pari al 4,6% del totale dei capitani attualmente in servizio.
Il programma Shefarer rientra nella strategia di lungo periodo del gruppo tedesco per rendere le carriere marittime più attrattive e inclusive, oltre che per favorire l’ingresso di nuove professionalità qualificate in un settore che continua a confrontarsi con la necessità di rinnovare e ampliare la propria forza lavoro.
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