Hydrogen Valley Toscana, l’idrogeno nel cuore della logistica

Hydrogen Valley Toscana – Idrogeno verde e logistica: sfide e opportunità per la Toscana, Livorno e il porto”

LIVORNO – Il tema è quello della transizione energetica: produzione in loco, trasporto pesante e integrazione porto–interporto al centro del confronto promosso dal Propeller Club.
L’idrogeno verde non è più una suggestione da convegno, ma una variabile industriale che pretende infrastrutture, filiere e visione. È questo il filo conduttore che ha attraversato l’incontro “Hydrogen Valley Toscana – Idrogeno verde e logistica: sfide e opportunità per la Toscana, Livorno e il porto”, ospitato nella Sala Convegni della Palazzina Colombo dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci.
Ad aprire i lavori è stata la presidente del The International Propeller Club – Port of Leghorn, Maria Gloria Giani, che ha richiamato la necessità di affrontare la transizione energetica con un approccio strutturale, capace di integrare porto, interporto e sistema produttivo.
A seguire, i saluti del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, e della presidente dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci Monica Bellandi, che hanno ribadito il ruolo delle infrastrutture logistiche come piattaforme strategiche per la sperimentazione di nuovi modelli energetici.
Il cuore del confronto si è poi spostato sul merito tecnico e industriale della Hydrogen Valley Toscana, intesa non come progetto isolato ma come ecosistema territoriale.
L’idea di fondo è quella di produrre idrogeno verde in prossimità delle aree logistiche, alimentandolo da fonti rinnovabili e impiegandolo direttamente nel trasporto pesante e nei processi industriali, riducendo emissioni, costi di distribuzione energetica e dipendenza dai combustibili fossili.
Il contributo della Regione Toscana, attraverso l’intervento di Paolo Tedeschi, ha inquadrato l’iniziativa in una più ampia strategia di competitività territoriale, sottolineando come l’idrogeno possa diventare una leva di politica industriale capace di attrarre investimenti e consolidare filiere innovative.
Sul versante industriale, Georges Madessis di INEOS Inovyn Italia ha evidenziato la necessità di coniugare sostenibilità ambientale e sostenibilità economica, richiamando l’importanza della scala produttiva e della stabilità della domanda per rendere realmente competitivo il vettore idrogeno.
L’approccio scientifico è stato approfondito da Alessandro Bianchini dell’Università degli Studi di Firenze, che ha richiamato l’esigenza di valutare l’idrogeno all’interno di un mix energetico coerente, analizzandone costi, efficienza e impatto lungo l’intero ciclo di vita.
In questa prospettiva, la dimensione tecnologica e applicativa, rappresentata dal Polo Tecnologico Magona con l’intervento di Cristiano Nicolella, ha messo in luce il ruolo delle aree industriali come laboratori di sperimentazione concreta, dove ricerca e impresa possono dialogare in modo operativo.
A completare il quadro, il contributo tecnico-operativo di Alessandro Cini Dumarey ha riportato l’attenzione sulle infrastrutture necessarie: reti di distribuzione, sistemi di stoccaggio, standard di sicurezza e pianificazione coordinata sono condizioni imprescindibili per evitare che l’idrogeno resti confinato a iniziative isolate.
Dal confronto è emersa una linea condivisa: la Hydrogen Valley Toscana può rappresentare un tassello decisivo nella decarbonizzazione del trasporto merci e nella trasformazione del sistema logistico regionale, a patto che si consolidi una governance capace di mettere in rete pubblico e privato, industria e ricerca, porto e interporto.
L’idrogeno verde, in questa prospettiva, non è solo un combustibile alternativo, ma un’infrastruttura abilitante per un nuovo paradigma energetico e competitivo.

Condividi l’articolo
Tags: Energia, Logistica, Porti
logo laghezza settembre 2025

Articoli correlati

margiotta

Potrebbe interessarti

circle Nuova partnership maps

Circle accelera nella logistica digitale

Circle Group chiude il 2025 con produzione a 25,1 mln (+72%) ed EBITDA sopra la guidance. Crescono software cloud e backlog logistico
MILANO – Crescita sostenuta e risultati oltre le attese per Circle Group. Il Consiglio di amministrazione ha approvato i dati preliminari relativi all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che evidenziano…
LogisticaTrasporti

Autotrasporto, al MIT confronto sulla crisi in Medio Oriente

Crisi in Medio Oriente e caro energia al centro del tavolo MIT con le associazioni dell’autotrasporto. Focus su costi operativi e tenuta del settore
ROMA – La nuova fase di instabilità geopolitica legata alla crisi in Medio Oriente riporta al centro dell’agenda istituzionale il tema della sostenibilità economica del trasporto merci su gomma. Presso…

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica

Iscriviti

Il nostro Podcast

bunkeroil banner