Oltre 139 mila chilogrammi di rifiuti intercettati in poco più di un anno, mentre Roma punta a diventare un riferimento europeo per la blue economy
ROMA – Il Tevere si conferma al centro della strategia ambientale della Regione Lazio. Con l’entrata in servizio della seconda Pelikan Eco 23 Full Electric, il sistema permanente di raccolta e gestione dei rifiuti fluviali sul Tevere e sull’Aniene compie un nuovo passo avanti, rafforzando un modello che integra tecnologie innovative, monitoraggio ambientale e prevenzione dell’inquinamento in un’unica infrastruttura dedicata alla tutela dei corsi d’acqua e del mare. La nuova imbarcazione è stata presentata nella sede del Circolo Canottieri Aniene di Roma, luogo simbolicamente legato al Tevere e alla vita della Capitale. Alla cerimonia ha preso parte anche Roberto Mancini, ex commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, la cui presenza ha richiamato il legame con le Marche, terra d’origine di Garbage Group, l’azienda anconetana che ha progettato e sviluppato il Pelikan System.

L’iniziativa consolida la candidatura del Lazio come laboratorio avanzato di economia blu, dove la salvaguardia dei fiumi diventa parte integrante delle politiche di protezione del Mediterraneo. Il progetto interpreta infatti il Tevere non solo come elemento naturale da preservare, ma come una vera infrastruttura ambientale strategica, capace di intercettare i rifiuti prima che raggiungano il mare.
Il Pelikan System, sviluppato da Garbage Group, combina infrastrutture fisse, mezzi navali e tecnologie di monitoraggio ambientale. Il sistema regionale comprende tre barriere permanenti installate nei principali nodi idrografici del bacino – alla Nomentana sull’Aniene, a Fiumicino sul Tevere e a Capo Due Rami, a Ostia Antica – progettate per trattenere plastica, tronchi, vegetazione e altri rifiuti galleggianti senza alterare il deflusso delle acque né ostacolare la navigazione.
A queste si affiancano due unità navali Pelikan Eco 23, una delle quali interamente elettrica. Le imbarcazioni operano come piattaforme multifunzione dedicate sia alla raccolta dei rifiuti sia al monitoraggio ambientale, supportate da droni, ROV subacquei e sonde multiparametriche che consentono il controllo continuo della qualità delle acque.
Con l’arrivo della seconda Pelikan Eco 23 viene ampliata anche la copertura operativa sul Tevere urbano. La prima unità continua a operare nel tratto compreso tra Ponte Milvio e l’Isola Tiberina, mentre la nuova imbarcazione presidierà l’area tra Ponte Milvio e Castel Giubileo, con particolare attenzione alla confluenza tra Tevere e Aniene. La propulsione Full Electric consente inoltre di svolgere le attività riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
Anche il CEO di Garbage Group, Paolo Baldoni, ha ribadito il valore strategico del progetto, spiegando che le Pelikan Eco 23 sono concepite come veri laboratori galleggianti, capaci di coniugare attività operative, monitoraggio scientifico e raccolta di informazioni indispensabili per comprendere e contrastare i fenomeni di inquinamento dei corsi d’acqua.
I risultati raggiunti confermano l’efficacia del sistema. Dal 14 Aprile 2025 al 30 Giugno 2026 il Pelikan System ha intercettato oltre 139 mila chilogrammi di materiale tra plastica, vegetazione, rifiuti ingombranti, elettrodomestici e bombole. Numeri che testimoniano come il progetto rappresenti oggi molto più di un semplice servizio di pulizia fluviale: un modello integrato di gestione ambientale che mette insieme infrastrutture, innovazione tecnologica e attività operative per proteggere i fiumi e contribuire alla salvaguardia del mare.
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