L’annuncio: la Porti Spa vedrà la luce entro la fine del 2026
VERONA – LetExpo 2026 è partito. A tagliare il nastro della quinta edizione dell’evento ormai punto di riferimento del settore del trasporto e della logistica, organizzato da Alis in collaborazione con Veronafiere, è stato il ministro Matteo Salvini, intervenuto di persona a Verona.
Nel suo faccia a faccia con Bruno Vespa il ministro ha toccato diversi temi a partire dall’importanza della logistica e del trasporto per lo sviluppo del Paese, ricordando come alcune opere saranno strategiche in questo senso: Alta Velocità, Tunnel del Brennero e Ponte sullo Stretto.
A questo scopo è necessario un cambio di passo, riducendo gli ostacoli burocratici e accelerando i processi che ancora rallentano investimenti fondamentali per il futuro nazionale.
Il tema della logistica e dei trasporti si lega anche all’aumento dei costi del gasolio: “Dopo il Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio saranno prese decisioni che prevedono degli interventi in questo senso” ha detto.
“Intanto il ministro Giorgetti è a Bruxelles e con lui lavora anche il ministro Urso, per bloccare -ha aggiunto- la speculazione sul prezzo della benzina”.
Il riferimento, ha tenuto a ribadire, non è certo ai benzinai che sono considerati l'”ultimo miglio”, ma a qualche compagnia petrolifera che “ha alzato velocemente i prezzi, ma non è stata nello stesso modo rapida a farli scendere”.
La spinta della crisi verso il nucleare
La crisi in Medio oriente con i primi evidenti risvolti non solo in termini di vite umane ma anche di costi energetici, deve riaprire in Italia, secondo Salvini, un dibattito su un dossier che per tanti anni è rimasto chiuso.
“L’Italia non può competere con gli altri Paesi al mondo se non ci apriamo all’energia nucleare” ha affermato.
In Europa ci sono 130 reattori in funzione e proprio oggi che a Parigi è in corso il forum sul nucleare “mi auguro che l’Italia firmi il protocollo perchè sia incluso nel mix energetico”.
Se anche partissimo adesso, i primi reattori funzionanti non si avrebbero prima del 2031-2032, ma questa è per il vicepremier la strada da percorrere.
ETS e Porti Spa
“Interrogato” da Bruno Vespa sul tema ETS, una normativa criticata fortemente dal settore dello shipping e da Alis stessa, Salvini si è espresso ribadendo che sarebbe stato necessario all’indomani dello scoppio della guerra bloccare tasse e divieti di questo tipo: “Spero in una presa di coscienza immediata perchè siano almeno sospese le imposizioni fiscali e normative che incidono sul nostro settore a vantaggio di altri, così come gli Usa hanno sospeso alcune sanzioni a Paesi per il rifornimento dalla Russia” ha detto.
Poi l’annuncio: la Porti Spa vedrà la luce entro la fine del 2026.
“Non sarà tolta autonomia a nessuna Autorità portuale, ma che ogni porto abbia un suo focus specifico mi sembra ragionevole”.
Ancora una volta è stato ricordato che l’autorità centrale servirà a coordinare gli investimenti delle singole autorità periferiche, come organismo di supervisione “per evitare investimenti duplicati”.
Questo perchè, nella visione immaginata, ogni porto dovrebbe avere una sua specifica specializzazione.
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