IMO conclude il primo ciclo di audit sugli Stati membri

Verificati 168 Paesi per rafforzare sicurezza e sostenibilità dello shipping

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LONDRA – L’Organizzazione marittima internazionale (IMO) ha completato il primo ciclo di verifiche previsto dall’IMO Member State Audit Scheme (IMSAS), il programma obbligatorio di audit introdotto nel 2016 per valutare la capacità degli Stati membri di applicare e far rispettare le convenzioni e i regolamenti dell’Organizzazione. Dall’avvio del sistema sono stati sottoposti ad audit 168 Stati membri, pari al 94% dei Paesi aderenti all’IMO, rendendo questa iniziativa una delle più ampie valutazioni mai realizzate a livello internazionale sull’efficacia della governance marittima. L’obiettivo del programma è verificare come le amministrazioni nazionali recepiscono e applicano gli strumenti normativi dell’IMO, contribuendo a migliorare la sicurezza della navigazione, la protezione marittima e la sostenibilità ambientale del trasporto via mare.

Audit come strumento per orientare l’assistenza tecnica

Secondo l’IMO, il primo ciclo di audit ha permesso di raccogliere un patrimonio di informazioni prezioso sul livello di attuazione delle convenzioni internazionali nei diversi Paesi. Le verifiche, i piani di azione correttiva predisposti dagli Stati e l’analisi dei rapporti consolidati hanno evidenziato criticità ricorrenti e le cause alla loro origine.

Questi risultati consentiranno all’Organizzazione di indirizzare in modo più efficace i programmi di assistenza tecnica, concentrando risorse e attività di formazione nei settori in cui emergono le maggiori carenze. L’obiettivo è sostenere gli Stati membri nell’attuazione delle misure correttive e nel rafforzamento delle capacità amministrative e operative necessarie per garantire un’applicazione uniforme delle norme internazionali.

Le evidenze raccolte rappresentano inoltre un elemento centrale della Strategia IMO per lo sviluppo delle capacità (Capacity-Development Strategy), che utilizza i risultati degli audit per definire programmi di cooperazione tecnica calibrati sulle reali esigenze dei singoli Paesi.

Dal 2027 un nuovo sistema di monitoraggio continuo

Il secondo ciclo di audit prenderà il via nel luglio 2027 sulla base del quadro normativo aggiornato approvato dall’IMO. La principale novità sarà l’introduzione dell’IMSAS Continuous Monitoring Mechanism (ICMM), un sistema di monitoraggio continuo che adotterà un approccio maggiormente basato sull’analisi dei rischi, sull’utilizzo dei dati e su una maggiore trasparenza.

Il nuovo modello consentirà un controllo costante delle performance degli Stati membri, una migliore definizione delle priorità degli audit e una più stretta integrazione tra i risultati delle verifiche e le attività di assistenza tecnica e cooperazione internazionale promosse dall’IMO.

Il contributo degli Stati membri

L’IMO ha sottolineato come il completamento del primo ciclo rappresenti la dimostrazione dell’impegno degli Stati membri nel garantire un’applicazione efficace e uniforme degli strumenti normativi internazionali. Determinante è stato anche il contributo delle centinaia di auditor designati dai Governi nazionali, che hanno reso possibile lo svolgimento delle verifiche.

In vista del nuovo ciclo, l’Organizzazione invita gli Stati membri a continuare a nominare auditor adeguatamente qualificati, incoraggiando in particolare la partecipazione di donne e giovani professionisti, con l’obiettivo di ampliare e rafforzare le competenze a disposizione del sistema di audit internazionale.

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Tags: Shipping
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