L’ex sottosegretario ai trasporti Giachino ha concluso la tavola rotonda a Shipping, Forwarding&Logistica Meet Industry
MILANO – L’ex sottosegretario ai trasporti e attuale presidente di Saimare spa Mino Bartolomeo Giachino ha concluso la tavola rotonda dell’importante Convegno internazionale “Shipping, Forwarding&Logistica Meet Industry” che si è tenuto nell’aula magna di Assolombarda , la sede degli industriali milanesi , la capitale economica del nostro Paese.
“Nei grandi capovolgimenti in corso nel mondo, l’Italia, che dipende al 40% dalla economia globale manterrà la propria centralità grazie alle sue Infrastrutture portuali, ferroviarie autostradali e aeroportuali. Senza l’attivo commerciale che nel 2025 ha superato i 50 miliardi il PIL italiano, da anni avrebbe il segno negativo. Il commercio mondiale da cui dipende la economia Italia che deve importare materie prime e semilavorati da trasformare e esportare, si regge sulla efficienza del nostro sistema logistico, dai porti alle infrastrutture e sempre di più dalla intermodalità.

L’incrocio nella Pianura Padana di ben quattro Corridoi ferroviari europei che mettono in rete e collegano oltre il 50% del PIL europeo rappresenterà per il nostro Paese una grande occasione di competitività, attrazione di investimenti, sviluppo del lavoro e del PIL. Governare quella che il sottoscritto ha definito la più grande area logistica del Sud Europa sarà la sfida più importante per i Governi, per le Regioni, per i porti, interporti. Dalla approvazione del Piano Nazionale della Logistica approvato dalla maggior parte degli operatori del settore, dallo sblocco delle autostrade del Mare nel 2008, dalla approvazione del primo Ferrobonus della storia nel 2009 si è perso tempo e il Paese non ha ancora una politica della logistica organica, al punto che il costo della inefficienza logistica del Paese come hanno certificato i due studi Confindustria e Coldiretti è raddoppiato”.
Conto molto sul lavoro del vice ministro Rixi a partire dalla Riforma dei porti, ha detto ancora Mino Giachino. “Nella Porti Italia spa sarebbe opportuno trovassero spazio le Regioni che rappresentano il retroporto naturale. A questo proposito sarebbe quanto mai opportuno che tutti i parlamentari piemontesi presentassero un emendamento coerente. Così come sarà importante il ruolo delle Regioni nella Conferenza Stato Regioni”.
“La costruzione della nuova Diga Foranea a Genova – ha proseguito Giachino – è sicuramente l’opera simbolo di un PNRR che altrimenti rischia di dare un contributo alla nostra economia inferiore alle ricadute del Piano Marshall. La Nuova Diga dovrebbe portare un aumento dei traffici nei porti italiani che da anni è sempre allo stesso livello. La gestione della Grande Area Logistica, la diminuzione dei tempi di attesa nei porti e il miglioramento dei collegamenti ferroviari tra porto e Pianura Padana oltre all’aumento della efficienza nei controlli alla merce, dovrebbe farci recuperare le centinaia di migliaia di containers italiani che da anni scelgono di arrivare i porti del Nord Europa. Tra l’aumento dei traffici dovuto alla Diga e il recupero dei traffici sin qui persi potrebbe arrivare un aumento della crescita del PIL almeno dello 0,5% se non oltre. Ecco perché i fondi per il Ferrobonus e il Marebonus dovrebbero entrare strutturalmente nel bilancio dello Stato.
Ecco perchè la politica delle infrastrutture e la logistica, ha concluso Giachino, dovrebbero essere ancora più centrali nella azione del Governo Meloni per il rilancio dell’ economia e del lavoro e per ridurre un debito pubblico enorme di 3.000 miliardi che ci costa ogni anno 90 miliardi di interessi”.
Infrastrutture in ritardo e crescita frenata: l’allarme di Giachino
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