Internazionalizzazione imprese: accordo MAECI–Unioncamere

Rafforzare la collaborazione favorendo l’aumento delle imprese esportatrici

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ROMA – Firmato alla Farnesina l’Accordo quadro che lega il Ministero degli esteri a Unioncamere per rafforzare la collaborazione tra il MAECI e il sistema camerale a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.

La firma del Ministro degli Esteri, Antonio Tajani e del presidente di Unioncamere, Andrea Prete, riconosce riconosce Unioncamere tra gli attori del Sistema Italia per la crescita dell’export e punta a coinvolgere un numero sempre maggiore di imprese nei percorsi di accesso e consolidamento sui mercati esteri, valorizzando la capillare presenza delle Camere di commercio sul territorio e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero.
Unioncamere metterà a disposizione la propria conoscenza del tessuto produttivo nazionale e delle vocazioni all’export dei territori, mentre il Ministero coinvolgerà il sistema camerale nelle missioni istituzionali ed economiche e nei programmi di promozione dell’internazionalizzazione.

L’accordo

Il sistema camerale italiano è composto da 60 Camere di commercio territoriali con oltre 5 milioni di imprese iscritte nel Registro delle imprese a livello nazionale.
Il Registro delle Imprese compie nel 2026 i suoi 30 anni di attività ed è considerato la più importante banca dati con valore legale sulle imprese italiane.

L’Accordo è finalizzato a rafforzare la collaborazione tra il Ministero e il sistema camerale per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane, favorendo l’aumento del numero delle imprese esportatrici e lo sviluppo e il consolidamento della loro presenza sui mercati esteri.
L’Intesa riconosce inoltre Unioncamere tra gli attori del Sistema Italia per la crescita dell’internazionalizzazione, rafforzandone il coinvolgimento nell’attuazione delle iniziative promosse dal MAECI a sostegno dell’export.

Unioncamere, quale ente di rappresentanza e coordinamento del sistema camerale, costituisce un punto di raccordo fondamentale con il tessuto imprenditoriale nazionale. Nell’ambito delle attività di internazionalizzazione opera anche attraverso Promos Italia e altre agenzie strumentali e aziende speciali collegate alle Camere di commercio italiane, e, in raccordo con Assocamerestero e la sua rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero, contribuisce all’accompagnamento delle imprese con una filiera di servizi che va dalla preparazione delle aziende, all’effettiva realizzazione delle iniziative di export fino alla presenza costante sui mercati esteri.

L’Intesa definisce un quadro stabile di collaborazione tra le Parti nei principali ambiti di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese. In particolare, essa prevede che Unioncamere metta a disposizione del MAECI la conoscenza del sistema produttivo nazionale e delle vocazioni all’export dei territori, promuova presso le imprese le opportunità di internazionalizzazione e assicuri il raccordo delle attività svolte dal sistema camerale, anche attraverso Promos Italia e la rete delle Camere di Commercio Italiane all’Estero. Il MAECI, dal canto suo, si impegna a mettere a disposizione del sistema camerale i propri strumenti e programmi per l’internazionalizzazione e a coinvolgere Unioncamere nelle missioni istituzionali ed economiche e nei programmi rivolti alle imprese.

“Con l’Accordo siglato oggi, il sistema camerale entra a pieno titolo nella squadra voluta dal MAECI per sostenere l’internazionalizzazione d’impresa e incrementare le esportazioni italiane”, ha sottolineato il presidente Prete.
“Nell’attuale scenario internazionale, alle piccole e medie imprese servono assistenza mirata, reti e competenze: proprio il ruolo svolto da Unioncamere e dal Sistema camerale attraverso la rete delle 60 Camere di commercio Italiane, la società Promos Italia, le aziende speciali, le 86 Camere italiane all’estero in 64 Paesi e le 39 Camere miste”, ha aggiunto.

“La profonda conoscenza dei territori e dei loro attori economici consente alle Camere di commercio, presenti in tutte le province, di affiancare le piccole e medie imprese di tutti i settori, in tutte le fasi del processo di internazionalizzazione: dalla valutazione del potenziale di export, alla formazione, al business matching in Italia e all’estero, all’assistenza sui mercati esteri”.

Foto Credit ANSA-MAECI

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Tags: Economia
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