Due cordate internazionali in gara per lo sviluppo dell’hub
PADOVA – Interporto Padova compie un passo decisivo nel percorso di internazionalizzazione del proprio Terminal Intermodale. Domani, giovedì 18 Dicembre, nel corso di una conferenza stampa convocata nella sede della società, sarà svelato il soggetto aggiudicatario della gara internazionale avviata lo scorso 30 Maggio per individuare un partner strategico con cui sviluppare e gestire l’infrastruttura. Saranno presenti: Luciano Greco, presidente, Roberto Tosetto, direttore generale, Paolo Pandolfo, vicedirettore e i membri del Cda di Interporto Padova Spa.
L’annuncio chiude una procedura che ha già registrato un forte interesse da parte dei grandi player della logistica globale. Alla scadenza dei termini, lo scorso 30 Settembre, sono infatti pervenute due offerte di altissimo profilo: una presentata dalla cordata composta da PSA Intermodal Italy e Logtainer, l’altra da Rail Hub Milano (gruppo Contship) insieme a Medlog Holding Italia, società del gruppo MSC. Due raggruppamenti che riuniscono operatori di primo piano a livello mondiale nella gestione di terminal container, intermodalità e logistica integrata.
La gara rappresenta un passaggio chiave nella strategia di crescita di Interporto Padova, che punta a rafforzare il proprio ruolo di hub logistico di riferimento nel Nord Est e nel sistema europeo. Il bando prevede la costituzione di una nuova società, Intermodal Terminal Padova srl, nella quale confluirà il ramo terminalistico. Interporto Padova manterrà una partecipazione del 30%, affiancata da precise clausole di tutela pubblica, mentre il partner privato acquisirà il 70% del capitale, per un valore base complessivo di 60 milioni di euro.
Il percorso selettivo è stato strutturato per garantire massima trasparenza e qualità delle proposte. Attraverso una Virtual Data Room, i soggetti interessati hanno potuto accedere a una documentazione particolarmente ampia e dettagliata, comprensiva del business plan 2025-2028. La valutazione delle offerte si basa sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un equilibrio tra rilancio industriale, solidità finanziaria, apertura al mercato e valore economico complessivo.

A sottolineare il significato dell’operazione era stato il presidente di Interporto Padova, Luciano Greco, che aveva definito l’esito della gara un risultato di grande rilievo: la presenza di due cordate guidate da operatori globali conferma, secondo Greco, l’attrattività del progetto e la solidità del modello di partenariato pubblico-privato adottato. Un modello che punta a garantire continuità industriale, terzietà nella gestione e sviluppo di lungo periodo dell’infrastruttura.
Dopo l’annuncio dell’aggiudicazione, l’iter proseguirà con la valutazione formale delle offerte, i passaggi autorizzativi presso Corte dei Conti e Antitrust e il coinvolgimento degli organi dei soci pubblici. Il closing definitivo è atteso nella primavera del 2026. Nel frattempo, Padova si propone come laboratorio avanzato per l’evoluzione degli interporti italiani, dimostrando che l’ingresso di capitali privati nelle infrastrutture pubbliche è possibile, a condizione di regole chiare, governance stabile e una visione industriale di lungo periodo.
Interporto Padova, due colossi in corsa per lo sviluppo del terminal
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