Via libera unanime dei soci. EBITDA al 33,6% e valore della produzione ai massimi storici. Al centro la svolta strategica sull’internazionalizzazione del terminal
PADOVA – L’assemblea dei soci di Interporto Padova ha approvato all’unanimità il bilancio d’esercizio 2025, con una partecipazione pari all’86,05% del capitale. I conti confermano una traiettoria di crescita solida e costante, con risultati economico-finanziari tra i migliori nella storia della società. L’esercizio si chiude con un utile netto di 4,136 milioni di euro, dopo imposte per complessivi 1,923 milioni (IRES e IRAP). Particolarmente significativo il dato dell’EBITDA, che raggiunge i 14,2 milioni di euro, pari al 33,60% dei ricavi tipici, mentre il valore della produzione si attesta a 46,033 milioni di euro, segnando il livello più alto mai registrato.
Il 2025 rappresenta anche il primo anno di piena operatività successivo alla fusione per incorporazione del Consorzio Zona Industriale e Porto Fluviale di Padova, perfezionata nel Luglio 2024. Un passaggio che ha consentito alla società di rafforzare il proprio posizionamento strategico e di concentrare le attività sugli obiettivi di sviluppo industriale.
Nel corso dell’anno, il Consiglio di amministrazione ha portato avanti una delle operazioni più rilevanti nella storia dell’interporto: la selezione di un partner industriale per l’internazionalizzazione del terminal intermodale. La gara internazionale si è conclusa con l’aggiudicazione al raggruppamento formato da PSA Intermodal Italy NV e Logtainer S.r.l., che ha presentato un’offerta pari a 75 milioni di euro, superiore alla base d’asta fissata in 60 milioni.

L’operazione prevede la costituzione della nuova società “Intermodal Terminal Padova S.r.l.”, nella quale confluirà l’asset terminalistico. Il closing è atteso entro Giugno 2026, subordinatamente alle autorizzazioni degli enti competenti e dei soci pubblici.
Questa iniziativa segna un passaggio chiave nel percorso di apertura internazionale della struttura padovana, con l’obiettivo di rafforzarne il ruolo nei corridoi logistici europei e globali, aumentando l’attrattività per operatori internazionali e garantendo nuove prospettive di investimento.
Al netto degli effetti futuri dell’operazione, che si rifletteranno sul bilancio 2026, i dati del 2025 evidenziano una gestione improntata a prudenza e sviluppo. In un contesto macroeconomico complesso, caratterizzato da tensioni geopolitiche, dinamiche protezionistiche e criticità infrastrutturali legate ai cantieri ferroviari connessi al PNRR, Interporto Padova ha mantenuto elevati standard operativi.

Nel corso dell’anno sono stati movimentati 381.031 TEU, un dato che conferma la resilienza e l’affidabilità del terminal anche in presenza di difficoltà diffuse lungo i principali corridoi ferroviari europei. A partire da gennaio 2026, inoltre, sono stati attivati nuovi servizi dedicati ai semirimorchi, con due treni giornalieri verso la Germania e l’ingresso di nuovi operatori, rafforzando ulteriormente l’offerta intermodale.
Sul fronte immobiliare, i ricavi superano i 19,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 19,6 milioni del 2024. Il dato conferma una domanda particolarmente sostenuta di spazi logistici in locazione, attualmente superiore all’offerta disponibile.
Nel complesso, il bilancio 2025 consolida il ruolo di Interporto Padova come infrastruttura strategica per la logistica nazionale ed europea, ponendo le basi per una nuova fase di sviluppo orientata all’internazionalizzazione e alla crescita dimensionale.

Il presidente Luciano Greco sottolinea: “Un bilancio del 2025 che chiude con un significativo utile, un po’ inferiore ma comunque allineato a quelli precedenti, ma anche un bilancio record per ricavi della società: oltre 44 milioni di euro. E’ la conferma di una società che si è consolidata nel suo ruolo a livello nazionale e anche internazionale, considerata l’operazione in fase di conclusione sul Terminal per quanto riguarda l’intermodalità. Quindi, risultati molto positivi che testimoniano il lavoro fatto in tanti anni da Interporto Padova; e adesso siamo pronti per le nuove sfide”
Il vicesindaco di Padova -con delega alle partecipate – Antonio Bressa commenta: “I risultati del bilancio 2025 confermano un trend molto positivo della società Interporto Padova, che rappresenta un punto di riferimento importante per il Comune di Padova, non solo per l’attività che gestisce, ma anche per le operazioni che sono in corso. Da un lato la realizzazione o la costituzione di una nuova società che rafforzerà la posizione internazionale di Padova nel trasporto intermodale e nella logistica e dall’altro le prospettive di fusione per incorporazione di Padova Hall, per un ulteriore rilancio anche della realtà fieristica”.
Il presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono dichiara: ”L’approvazione del Bilancio 2025 da parte dell’Assemblea dei Soci segna un risultato di straordinaria rilevanza per Interporto di Padova Spa, il migliore nella storia della società. Un traguardo che conferma solidità gestionale e visione strategica, rafforzando il ruolo dell’Interporto. Il closing dell’operazione di internazionalizzazione del terminal intermodale apre inoltre una nuova fase di sviluppo proiettata al futuro. Interporto Padova rappresenta infatti un asset fondamentale per la competitività del sistema economico del Nord-Est. Come Camera di Commercio, riteniamo centrale rafforzarne l’attrattività, il servizio alle imprese e l’integrazione con i mercati nazionali e internazionali”.
Il vice presidente vicario della Provincia con delega alle partecipate Daniele Canella dichiara: “Il bilancio 2025 di Interporto Padova conferma, con dati oggettivi, la solidità di una delle principali infrastrutture economiche del nostro territorio. Non è solo un buon risultato: è la dimostrazione di un modello che funziona. Ricavi oltre i 44 milioni, utile positivo, patrimonio netto in crescita e una posizione finanziaria in miglioramento delineano una società stabile, capace di generare valore in modo continuo e responsabile. Ma il punto centrale è un altro: la traiettoria. Il 2025 segna un passaggio strategico decisivo. Dalla fusione con il Consorzio ZIP all’avvio dell’operazione sull’intermodalità, fino agli investimenti su infrastrutture e digitalizzazione, Interporto sta ridefinendo il proprio ruolo all’interno della logistica nazionale ed europea. Come Provincia, guardiamo a questi risultati con soddisfazione, ma soprattutto con consapevolezza: Interporto Padova non è una partecipata come le altre. È una leva strategica per lo sviluppo, per l’attrattività e per il posizionamento competitivo dell’intero sistema territoriale. La sfida ora è accompagnare questa evoluzione con una governance solida e una visione chiara, mantenendo il presidio pubblico e rafforzando la capacità di competere sui mercati internazionali. Padova ha tutte le condizioni per essere un nodo centrale della logistica europea. Questo bilancio dimostra che siamo sulla strada giusta”.
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