Contestata l’aggiudicazione della Newco: opposizioni comunali all’attacco su trasparenza e ruolo dei privati nella governance dello scalo logistico
PADOVA – Torna al centro del dibattito politico il futuro del terminal intermodale dell’Interporto di Padova, dopo il ricorso presentato al Tar dal raggruppamento formato da Medlog, società del gruppo MSC, e Rail Hub Milano del gruppo Contship Italia contro l’assegnazione della gara relativa alla costituzione della Newco dell’Interporto. La cordata sconfitta, come racconta la stampa locale patavina, ha impugnato l’esito della procedura che aveva visto prevalere l’offerta presentata da PSA Intermodal Italy e Logtainer. Nonostante un punteggio tecnico inferiore rispetto ai concorrenti, il raggruppamento vincitore aveva ottenuto l’aggiudicazione grazie a un’offerta economica più elevata: 75 milioni di euro contro i 65 milioni proposti dai competitor, a fronte di una base d’asta fissata a 61 milioni.
Il ricorso amministrativo ha immediatamente riacceso le tensioni della politica locale, aprendo un duro confronto sulla gestione dell’operazione e sulla trasparenza delle informazioni condivise con il Consiglio comunale. La vicenda, intanto, ha avuto ripercussioni anche in ambito provinciale. La seduta del Consiglio provinciale che avrebbe dovuto esprimersi sull’operazione è stata rinviata, segnale delle crescenti tensioni attorno a una partita considerata decisiva per il futuro logistico ed economico della città. Il confronto politico resta quindi aperto, mentre il ricorso amministrativo rischia di rallentare ulteriormente un’operazione strategica destinata a incidere sugli equilibri futuri dell’Interporto di Padova e sulla governance di uno dei principali nodi intermodali italiani.
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