Interporto Pordenone e InRail presentano l’accordo sul Terminal Intermodale rafforzando la logistica ferroviaria regionale
PORDENONE – Il Terminal Intermodale di Pordenone si prepara a entrare in una nuova fase operativa con l’accordo siglato tra Interporto Pordenone e InRail, che verrà ufficialmente presentato giovedì 15 gennaio a Palazzo Mantica, sede di rappresentanza della Camera di commercio Pordenone Udine. L’intesa riguarda la gestione del terminal e punta a rafforzare il ruolo dello scalo friulano come nodo ferroviario e logistico di riferimento per il Nord-Est.
Alla conferenza stampa parteciperanno i vertici istituzionali e aziendali coinvolti nel progetto, a partire da Michelangelo Agrusti, vicepresidente della Cciaa e presidente di Interporto Pordenone, affiancato dal presidente Silvano Pascolo, dall’amministratore delegato Sergio Bolzonello e dai consiglieri Valter Santarossa e Isabella Santini. Per InRail sarà presente l’amministratore delegato Martin Ausserdorfer, mentre a rappresentare il territorio interverrà il sindaco di Pordenone Alessandro Basso.
L’accordo con InRail, uno dei principali operatori privati del trasporto ferroviario merci in Italia, segna un passaggio strategico per la piattaforma intermodale pordenonese. La gestione affidata a un soggetto specializzato consente infatti di valorizzare appieno le infrastrutture esistenti, migliorare l’efficienza dei flussi e incrementare l’attrattività del terminal nei confronti delle catene logistiche nazionali e internazionali.
In un contesto in cui il trasporto ferroviario è sempre più centrale per gli obiettivi di sostenibilità, riduzione delle emissioni e decongestionamento delle reti stradali, il Terminal Intermodale di Pordenone è chiamato a svolgere un ruolo chiave nel collegamento tra sistema produttivo, porti dell’Alto Adriatico e corridoi europei. La partnership con InRail mira proprio a rafforzare questo posizionamento, inserendo lo scalo in una rete di servizi ferroviari strutturata e competitiva.
La presentazione ufficiale dell’accordo a Palazzo Mantica rappresenta dunque non solo un passaggio formale, ma l’avvio di una nuova fase industriale per l’Interporto di Pordenone, con ricadute attese in termini di traffici, occupazione qualificata e integrazione del Friuli Venezia Giulia nelle grandi direttrici logistiche continentali.
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