L’assessore regionale alle Infrastrutture: “Opera strategica per la Sicilia e per i collegamenti con l’Europa”. Investimenti per 40 milioni tra interporto e sottopasso di collegamento con il porto
TERMINI IMERESE – Prendono forma i primi interventi che porteranno alla realizzazione dell’interporto di Termini Imerese, una delle infrastrutture considerate strategiche dal governo regionale per il potenziamento della logistica e dell’intermodalità in Sicilia. L’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, ha effettuato un sopralluogo nell’area della zona industriale dove sorgerà il futuro polo logistico, accompagnato dall’amministratore unico della Società per gli Interporti Siciliani, Michele Pivetti Gagliardi. La visita ha riguardato il cantiere nel quale sono attualmente in corso le indagini geognostiche, attività preliminari indispensabili per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica dell’opera. Per la realizzazione dell’interporto, l’assessorato regionale delle Infrastrutture ha stanziato 30 milioni di euro attraverso le risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione.
Secondo Aricò, l’avvio delle attività rappresenta “il primo passo concreto” verso la realizzazione di un’infrastruttura destinata a modificare profondamente il sistema logistico regionale. L’interporto, infatti, consentirà di integrare in modo più efficiente trasporto ferroviario, marittimo e stradale, rafforzando il ruolo della Sicilia nei flussi commerciali nazionali e internazionali.
Il progetto prevede il collegamento ferroviario tra il porto e l’interporto attraverso la stazione di Fiumetorto, già predisposta con un binario dedicato alla movimentazione dei convogli merci. Grazie a questa connessione, il sistema logistico termitano potrà inserirsi nel corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo, uno degli assi strategici della rete TEN-T che collega il Sud Europa con i principali mercati del continente, oltre a garantire un collegamento diretto con il porto di Catania.

Per Michele Pivetti Gagliardi, l’avvio delle indagini sul terreno rappresenta una fase fondamentale per lo sviluppo dell’intermodalità nell’isola. Il futuro interporto, ha sottolineato, potrà diventare un nodo logistico di riferimento non solo per la Sicilia ma per l’intero Mezzogiorno, grazie alla sua posizione strategica e alla presenza di collegamenti integrati con ferrovia, porto e rete autostradale.
Nel corso della giornata, Aricò e Pivetti hanno visitato anche l’area destinata alla realizzazione del sottopasso autostradale che collegherà direttamente il porto con la zona dell’interporto. L’avvio dei lavori è previsto entro la fine di Giugno e l’intervento sarà finanziato dalla Regione Siciliana con ulteriori 10 milioni di euro. L’opera consentirà di migliorare la connessione tra le due infrastrutture, aumentando la sicurezza e la fluidità dei flussi merci. Il piano di sviluppo dell’interporto comprende inoltre un polo intermodale dedicato ai collegamenti ferroviari, un’area destinata allo stoccaggio delle merci e un polo direzionale che sorgerà nell’area dell’ex ChiMed. L’edificio esistente sarà demolito e ricostruito nell’ambito di un più ampio programma di riqualificazione urbana e industriale che interesserà l’intera area produttiva di Termini Imerese.
Con un investimento complessivo di 40 milioni di euro già destinati alle opere principali, il progetto dell’interporto punta a trasformare Termini Imerese in uno dei principali hub logistici del Mediterraneo, rafforzando la competitività del sistema produttivo siciliano e migliorando i collegamenti tra l’isola, il resto d’Italia e i mercati europei.
Interporto Termini Imerese, partono le attività preliminari ai lavori
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