TRIESTE - «La classe dirigente triestina, ma anche quelle regionale e nazionale devono assumersi la responsabilità di un progetto atteso da troppi anni e che è di assoluta rilevanza internazionale così come lo è tutto il porto di Trieste». Così l'assessore alla Cultura del Friuli Venezia Giulia, Gianni Torrenti, intervenuto in rappresentanza della Regione alla presentazione dello studio di Ernst&Young sul recupero e il riuso del Porto Vecchio di Trieste, ha insistito su quanto vada «vinto il comprensibile scetticismo della gente, utilizzando al meglio le molte risorse disponibili per dimostrare concretamente che questa è la volta buona».
«I tempi non saranno brevissimi - ha aggiunto Torrenti - ma la presenza unita e compatta di tutte le istituzioni è già di per sè una garanzia in prospettiva».
«Questo - ha evidenziato l'assessore regionale - è il vero e ...
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