Intervista del Messaggero Marittimo a Donato Marzano, Presidente della Lega Navale Italiana: la cima rossa contro la violenza sulle donne.
LE SPEZIA – Una cima lanciata verso chi rischia di andare a fondo: il primo gesto istintivo di chi, in mare, tenta di salvare una vita. È da questa immagine concreta e antica che la Lega Navale Italiana ha tratto la forza simbolica della “cima rossa”, divenuta emblema di una campagna che attraversa l’Italia dal Nord al Sud per contrastare la violenza sulle donne con determinazione e spirito di squadra.
Il presidente della Lega Navale Italiana, Ammiraglio Donato Marzano, lo ha ribadito a La Spezia nel giorno che ha segnato l’apice della terza edizione del progetto: “La cima è un simbolo di unione e di salvataggio. E noi vogliamo fare esattamente questo: tendere una mano e contrastare un fenomeno odioso, che va affrontato insieme. Da soli non si va da nessuna parte”.
Cresce il numero degli eventi, cresce la consapevolezza. Quest’anno sono state ben 64 le iniziative organizzate in tutta la Penisola: approfondimenti con esperti, incontri pubblici, veleggiate e uscite in mare, concerti e momenti di sensibilizzazione che hanno riportato il tema nel linguaggio quotidiano delle comunità marittime e non solo. Perché la cultura del rispetto passa dalla vita reale, dalle relazioni che si costruiscono in porto e in banchina, dentro le scuole e nelle famiglie.
Proprio i giovani rappresentano il fulcro dell’impegno sociale della Lega Navale. “Sono il futuro del Paese, dei territori, e
naturalmente della nostra organizzazione”, sottolinea Marzano. “Coinvolgerli significa dare loro fiducia, ascoltare i loro sogni e far capire che il mare può essere un’occasione di crescita per tutti, senza distinzioni”.
Inclusione non è una parola da manifesto, ma un principio operativo che la Lega Navale porta avanti da quasi 130 anni: avvicinare al mare persone di ogni condizione economica e fisica, abbattere le barriere sociali e culturali, promuovere la parità come condizione naturale della vita di bordo e della società. “Non è giusto che il mare sia privilegio di pochi”, afferma Marzano.
“Il mare insegna disciplina, rispetto, diritti e doveri, lavoro di squadra. Sono valori che appartengono a tutti”.
Un’eredità che si radica anche nella storia personale dell’Ammiraglio, testimone dell’ingresso delle donne nelle Forze Armate poco più di vent’anni fa. Un cambiamento che ha arricchito equipaggi e comandi, portando nuove competenze e punti di vista. “Le donne hanno dimostrato di essere pienamente integrate, di dare un contributo enorme. Ma io guardo sempre al merito, al valore della persona. È questo che deve contare, a prescindere dal sesso”.
La cima rossa, allora, non è soltanto un oggetto nautico. È un patto: una promessa che il mondo del mare offre alla società civile. Lega Navale Italiana chiama a raccolta istituzioni, famiglie, scuole e università per gettare insieme quella cima, per non lasciare indietro nessuno, mai più.
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