Con l’ultimo viaggio della MSC Isabella, si conclude la cooperazione tra Maersk e MSC. Parte la stagione delle alleanze fluide
GINEVRA/COPENHAGEN – È ufficialmente terminata la 2M Alliance, una delle più longeve e influenti alleanze operative nel trasporto container globale. Con il viaggio del 18 giugno 2025, affidato alla portacontainer MSC Isabella, si è conclusa un’epoca iniziata nel 2015 con la cooperazione tra MSC (Mediterranean Shipping Company) e Maersk, due colossi che, insieme, hanno plasmato le rotte commerciali sulle tratte East–West.
L’annuncio della dissoluzione era stato anticipato il 25 gennaio 2023, con un comunicato congiunto pubblicato sui siti ufficiali delle due compagnie, che motivava la scelta con la necessità di adottare modelli operativi più flessibili e autonomi (“Maersk and MSC to discontinue 2M Alliance in 2025” – Maersk). Ma è stato solo con il viaggio simbolico della MSC Isabella, che la chiusura è diventata operativa e definitiva.
La 2M era nata con lo scopo di razionalizzare capacità e servizi sulle grandi direttrici marittime, in risposta alla crescente pressione concorrenziale e alla necessità di economie di scala. Per quasi dieci anni, ha rappresentato uno dei cardini del mercato containerizzato internazionale, consentendo la condivisione di flotte, itinerari e frequenze fra due tra i maggiori operatori al mondo.
Ma nel tempo, le trasformazioni geopolitiche, l’accelerazione digitale e la pressione sulla puntualità hanno eroso l’efficacia dei grandi consorzi rigidi. Così, con una “dissoluzione ordinata”, come l’ha definita Alphaliner in un report del giugno 2025, si è chiusa una delle più significative alleanze della shipping industry contemporanea.
All’indomani della fine della 2M, le strategie dei due gruppi si sono divise. Maersk ha annunciato a febbraio 2025 la nascita della Gemini Cooperation, una nuova alleanza operativa con Hapag-Lloyd fondata su un modello hub & spoke e un focus dichiarato su puntualità e stabilità di servizio. L’accordo consente la gestione condivisa di oltre 3,7 milioni di TEU, con una rete globale ottimizzata in chiave resiliente.
MSC, dal canto suo, ha scelto una via solitaria ma non isolata: ha abbandonato formalmente qualsiasi alleanza strutturata e prosegue da operatore indipendente, pur stipulando accordi selettivi di slot-sharing con membri della Premier Alliance (ONE, HMM, Yang Ming). Secondo i dati forniti da Alphaliner, la compagnia svizzera gestisce oggi una rete equivalente a 3,27 milioni di TEU, garantendo ampia copertura e continuità.
Con la chiusura della 2M, si ridisegna l’intera geografia operativa del trasporto container:
Maersk e Hapag-Lloyd: Gemini Cooperation (dal 2025)
MSC: Operatore indipendente, con accordi selettivi
THE Alliance: Rinominata Premier Alliance, composta da ONE, HMM, Yang Ming
Ocean Alliance: Resta attiva con CMA CGM, COSCO, Evergreen, OOCL
La tendenza è chiara: più flessibilità, maggiore reattività, ma anche una frammentazione strategica che pone nuove sfide su costi, sincronizzazione e interoperabilità tra vettori. È l’inizio di una nuova stagione, meno vincolata da alleanze rigide e più aperta a collaborazioni dinamiche e geograficamente variabili.
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