La scomparsa di Francesco Ruffini

Francesco Ruffini
LIVORNO - Addio a Francesco Ruffini. “Vita mutatur, non tollitur”. Speranza o certezza che sia, vi pare una consolazione da poco? E’ con questa speranza, che per chi scrive è una certezza, che ci uniamo al dolore dei familiari per il commiato di Francesco Ruffini da “quest’atomo opaco del male“. Ricordare chi era Francesco Ruffini per molti, specialmente a Livorno, ma non soltanto, è del tutto superfluo, ciascuno conserva del personaggio i propri ricordi, ma vale comunque la pena tracciare la sintesi di un’esistenza segnata pressoché interamente dallo studio e dall’applicazione delle tematiche connesse con la attività marittime e portuali nelle quali, appena intascata la laurea in giurisprudenza, si tuffò a capofitto vincendo un concorso per ufficiali a nomina diretta nel Corpo delle Capitanerie di porto, da cui, nel 1978, sempre per concorso, approdò, all’Azienda dei Mezzi Meccanici e Magazzini del porto di Livorno con la qualifica di direttore g...
Abbonati Effettua il login
Condividi l’articolo
Tags: Porti

Articoli correlati

Potrebbe interessarti

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica

Il nostro Podcast

bunkeroil banner
conemar