La Spezia-Carrara corre: 691 mila TEU

La Spezia e Marina di Carrara crescono nel primo semestre: 8,76 milioni di tonnellate (+5,8%) e 691 mila TEU (+4,6%)

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LA SPEZIA – Il sistema portuale del Mar Ligure Orientale chiude il primo semestre del 2026 con traffici in crescita, ma dietro il dato complessivo emergono dinamiche differenti tra La Spezia e Marina di Carrara e, soprattutto, tra import ed export. Nei primi sei mesi dell’anno i due scali hanno movimentato complessivamente 8,76 milioni di tonnellate di merci, il 5,8% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il traffico container ha raggiunto 691 mila TEU, con una crescita del 4,6%.

Numeri positivi maturati in una fase caratterizzata da forte volatilità degli scambi internazionali e crescente incertezza sui mercati. È soprattutto il differenziale tra import ed export registrato alla Spezia a restituire una fotografia interessante della congiuntura: aumentano sensibilmente i container pieni in ingresso, mentre quelli in uscita arretrano.

La Spezia supera i 634 mila TEU

Il porto della Spezia ha chiuso il semestre con 6.237.219 tonnellate movimentate, in crescita del 2%. Di queste, 440.492 tonnellate sono rappresentate da rinfuse liquide e 5.778.100 tonnellate da merci varie.

Sul fronte container, lo scalo ha movimentato 634.021 TEU, il 3,5% in più rispetto al primo semestre 2025. Il traffico gateway ha raggiunto 548.200 TEU, mentre il transhipment si è attestato a 85.821 TEU.

È nella composizione dei flussi gateway che emerge uno degli elementi più significativi del semestre. I container pieni in import sono stati 173.596 TEU, in aumento dell’8,5%, mentre quelli pieni destinati all’export sono scesi a 238.110 TEU, con una contrazione del 4,1%.

Una forbice che segnala due velocità differenti negli scambi dello scalo ligure: alla tenuta della domanda in ingresso si contrappone una maggiore debolezza delle spedizioni in uscita, in un quadro internazionale ancora caratterizzato da incertezza economica e commerciale.

Sul versante dell’intermodalità, La Spezia Container Terminal mantiene una quota ferroviaria del 33% dei volumi movimentati, confermando sostanzialmente il livello raggiunto nel 2025 nonostante gli interventi di ammodernamento dei binari attualmente in corso all’interno del porto.

I valori assoluti del trasporto ferroviario risultano tuttavia in diminuzione. Nel semestre sono stati effettuati 3.510 treni, il 7,2% in meno, che hanno trasportato 1.510.641 tonnellate di merci containerizzate (-4,8%). I volumi movimentati via ferrovia sono stati pari a circa 152 mila TEU, in calo del 5,4%.

In arretramento anche il comparto crocieristico: nei primi sei mesi dell’anno sono stati registrati 255.047 transiti passeggeri, l’8,5% in meno rispetto al 2025. Secondo l’Autorità di Sistema portuale, il traffico ha comunque iniziato a recuperare nel corso dell’estate.

Marina di Carrara accelera: tonnellate a +16,5%

È Marina di Carrara a imprimere la maggiore accelerazione ai risultati complessivi del sistema portuale. Nel primo semestre lo scalo apuano ha movimentato 2.525.624 tonnellate di merci, con un incremento del 16,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le rinfuse solide sono diminuite del 5,2%, fermandosi a 315.291 tonnellate, mentre il general cargo è cresciuto del 20,5%, raggiungendo 2.211.333 tonnellate.

All’interno di questo aggregato, 786.347 tonnellate sono riconducibili al traffico containerizzato, in aumento del 25,3%; i rotabili hanno raggiunto 1.088.635 tonnellate, con una crescita del 20,1%, mentre le altre merci varie si sono attestate a 336.351 tonnellate, l’11,7% in più.

Particolarmente sostenuta la dinamica del ro-ro: le unità trasportate sono state 28.573, con un incremento del 21,6%.

Cresce anche il traffico container, arrivato a 57.199 TEU, il 18,9% in più su base annua. Circa 51 mila TEU sono stati movimentati nei collegamenti da e verso la Sardegna, segmento che registra una crescita del 26,8%.

Differenziato l’andamento ferroviario. Il trasporto convenzionale ha registrato 24 treni, in diminuzione del 42,9%, per 19.307 tonnellate movimentate (-39,8%). In direzione opposta si è mosso invece l’intermodale container: 157 treni, in aumento del 25,6%, per 79.282 tonnellate trasportate su rotaia, il 15% in più.

Il traffico crocieristico, la cui stagione a Marina di Carrara è iniziata soltanto nel secondo trimestre, rimane invece in flessione: 5.008 passeggeri in transito, con una contrazione del 33,7%.

Pisano: “Monitorare l’evoluzione dei flussi”

Per il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, i risultati confermano la capacità dei due scali di mantenere una traiettoria positiva anche in una fase internazionale complessa, senza tuttavia eliminare i fattori di rischio che potrebbero condizionare la seconda parte dell’anno.

“Nonostante le crescenti difficoltà e l’instabilità geopolitica che caratterizzano il contesto internazionale, entrambi i nostri scali hanno continuato a registrare risultati positivi e questo è ovviamente motivo di soddisfazione. Resta però indispensabile mantenere alta l’attenzione e continuare a monitorare i flussi, poiché l’evoluzione dello scenario globale potrebbe incidere significativamente sulle prospettive future”, ha dichiarato Pisano.

Il primo semestre consegna dunque al sistema del Mar Ligure Orientale una crescita sia delle tonnellate sia dei container, sostenuta soprattutto dall’accelerazione di Marina di Carrara. Alla Spezia, invece, il dato complessivamente positivo convive con alcuni segnali da osservare nella seconda metà del 2026: la flessione dell’export containerizzato e dei volumi ferroviari, in un mercato nel quale la tenuta dei traffici dipenderà sempre più dall’evoluzione della domanda e degli scambi internazionali.

 

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Tags: Porti
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