Il presidente AdSp mTcs traccia un primo bilancio: nuova imboccatura a sud, DPSS approvato, Hydrogen Valley, cold ironing e sviluppo del traffico container
CIVITAVECCHIA – A quasi un anno dal suo insediamento alla guida dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Raffaele Latrofa rivendica i primi risultati raggiunti e delinea una strategia di sviluppo che punta a rafforzare il ruolo degli scali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta nel sistema logistico nazionale. “Stiamo lavorando assiduamente”, afferma il presidente, sottolineando come diversi progetti già avviati siano stati portati a compimento o abbiano compiuto significativi passi avanti. Tra gli interventi più rilevanti figura la nuova apertura a sud del porto di Civitavecchia, con la realizzazione della nuova imboccatura che costituirà il presupposto per lo sviluppo di un vero e proprio marina dedicato allo yachting, accompagnato dall’insediamento di nuove attività produttive.

Un ruolo strategico sarà svolto anche dalla Zona Logistica Semplificata (ZLS), destinata a trasformare profondamente il retroporto, rendendolo più moderno e funzionale alle esigenze della logistica e delle imprese.
Sul fronte della pianificazione, Latrofa evidenzia l’approvazione, in appena sei mesi, del Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (DPSS), strumento fondamentale che apre la strada alla predisposizione dei nuovi Piani Regolatori Portuali dei tre scali amministrati dall’Autorità: Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta.
Grande attenzione è riservata anche alla transizione energetica. Tra i progetti simbolo figurano il cold ironing e la nascente Hydrogen Valley, la cui inaugurazione è prevista a breve. L’iniziativa consentirà la produzione di idrogeno completamente verde, alimentato esclusivamente da energia fotovoltaica, confermando la volontà dell’ente di coniugare sviluppo portuale e sostenibilità ambientale.
Tra le opere infrastrutturali più significative rientra inoltre il prolungamento dell’antemurale, intervento che permetterà al porto di sostenere l’ulteriore crescita del traffico crocieristico. L’obiettivo dichiarato è raggiungere quota quattro milioni di passeggeri all’anno, consolidando la leadership di Civitavecchia nel comparto delle crociere. Il presidente, tuttavia, tiene a precisare che il futuro dello scalo non può poggiare esclusivamente sul turismo crocieristico. “I contenitori rappresentano un tema fondamentale”, osserva, riconoscendo come il settore abbia attraversato negli anni fasi alterne e come i risultati attuali non siano ancora soddisfacenti.

Per rilanciare il traffico merci, l’Autorità guarda con particolare interesse allo sviluppo della Darsena Grandi Masse, ribattezzata “Darsena Mare Nostrum”, destinata ad accogliere nuovi insediamenti produttivi e ad ampliare la capacità operativa dello scalo.
L’obiettivo finale, conclude Latrofa, è rafforzare il ruolo di Civitavecchia come hub strategico del Mediterraneo e renderlo sempre più attrattivo per operatori logistici, imprese e investitori, valorizzando al tempo stesso l’intero sistema portuale del mar Tirreno centro settentrionale.
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