Le dogane europee chiedono più cooperazione e integrazione tra loro

Proseguire e rafforzare EUCAB

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ROMA – L’Italia chiede di proseguire e rafforzare EUCAB (European Union Customs Alliance for Borders), l’alleanza europea tra amministrazioni doganali attive nei principali punti di controllo terrestri, marittimi e aeroportuali dell’Unione.
Lo fa insieme a Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Croazia e Slovenia, con la richiesta emersa dallo Steering Committee del progetto.

L’incontro ha ribadito l’importanza della nota trasmessa al direttore generale della DG TAXUD, Thomas Gerassimos, con la quale diversi Stati membri hanno espresso preoccupazione per l’ipotesi di una sospensione o di un ridimensionamento dei finanziamenti al progetto, chiedendone invece il consolidamento e lo sviluppo.

Secondo le delegazioni, il protrarsi della guerra tra Russia e Ucraina rende ancora più necessario rafforzare gli strumenti di cooperazione doganale europea, soprattutto a sostegno dei Paesi del fianco orientale dell’Unione, esposti a crescenti pressioni sul fronte dei controlli commerciali, dell’applicazione delle sanzioni internazionali e del contrasto ai traffici illeciti.

“Proprio nel momento in cui le esigenze di sicurezza aumentano, appare difficile comprendere l’ipotesi di interrompere un’iniziativa che ha appena avviato la propria fase operativa”, hanno osservato i partecipanti, ricordando che EUCAB dispone di uno stanziamento complessivo di circa 10 milioni di euro.

Lo Steering Committee ha sottolineato come il progetto abbia già consentito di rafforzare la cooperazione tra le autorità doganali europee attraverso la mobilità degli esperti, strumento essenziale per supportare i controlli nei valichi terrestri, nei porti e negli aeroporti maggiormente esposti alle tensioni geopolitiche.

La maggioranza delle amministrazioni partecipanti ha quindi condiviso la posizione sostenuta dall’Italia, ribadendo che le sfide poste dall’attuale contesto internazionale richiedono più cooperazione e più integrazione tra le dogane europee, non una riduzione degli strumenti disponibili.

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Tags: Economia
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