Il mare che include: la sfida della LNI al Senato. Marzano specifica: “Serve una nuova legge per valorizzare il ruolo strategico della LNI”
ROMA – Il mare come orizzonte di inclusione, motore educativo e risorsa strategica per il Paese. È questo il filo conduttore del convegno promosso dalla Lega Navale Italiana presso il Senato della Repubblica, su iniziativa della senatrice Stefania Pucciarelli, che ha riunito istituzioni civili e militari per discutere il futuro della cultura marittima nel XXI secolo.
A rappresentare l’ente pubblico fondato nel 1897, oggi punto di riferimento nazionale per l’avvicinamento civile e sociale al mare, è stato l’ammiraglio Donato Marzano, presidente della Lega Navale Italiana: “Il mare deve diventare terreno comune, senza barriere fisiche, economiche o cognitive. Dobbiamo fare squadra per formare i marinai di domani e rendere davvero accessibile la risorsa mare come leva di crescita civile e sociale”.
L’evento, articolato in due sessioni, ha consentito di fare il punto su progetti, sinergie e prospettive per rafforzare il ruolo della LNI come ponte tra istituzioni, sport, formazione e cittadinanza attiva. Tra i nodi sollevati, anche la necessità di un aggiornamento legislativo che riconosca formalmente le competenze e le prerogative dell’ente.
La prima parte del convegno, moderata dalla giornalista Roberta Ammendola (Rai News 24), ha affrontato il tema del mare come strumento di inclusione sociale e sanitaria. Ad aprire i lavori, il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha rilanciato il progetto “Velando”, realizzato con la Lega Navale per promuovere la vela-terapia tra persone con disturbi dello spettro autistico e patologie muscolo-scheletriche. Sul palco anche i medici Luca Sangiorgi (Rizzoli di Bologna) e Roberto Keller (ASL Torino 1).
Ampio spazio alla Parasailing Academy FIV, prima esperienza itinerante al mondo dedicata alla vela paralimpica, presentata da Francesco Ettorre, e alla collaborazione con Save the Children, illustrata da Giorgia D’Errico, grazie alla quale decine di minori provenienti da contesti fragili accedono ogni anno agli sport nautici in dieci città italiane.
Marzano ha illustrato il progetto della flotta solidale della Lega Navale, la più grande d’Italia: 75 imbarcazioni accessibili, tra cui “Our Dream”, barca d’altura sottratta alla criminalità organizzata e oggi impiegata per attività inclusive. Emozionanti le testimonianze di Tullio Picciolini, skipper del catamarano accessibile “Lo Spirito di Stella”, e dei campioni paralimpici Carmelo Forastieri e Viktoryia Pistis Shablova, ambasciatori dello sport come riscatto.
La seconda sessione ha esplorato i nuovi paradigmi della formazione marittima, tra IA, sostenibilità e nuove competenze. A introdurre il dibattito è stata Patrizia Scarchilli, Direttrice generale per il Mare del MIT, seguita dagli interventi del contrammiraglio Enrico Vignola (Marina Militare) e del capitano di vascello Francesco Massaro (Guardia Costiera).
Il confronto ha coinvolto anche il mondo della scuola e della formazione professionale: Paola Vidotto (Accademia Marina Mercantile) e Andrea Tommaselli (Rete Nautici d’Italia) hanno ribadito la necessità di integrare competenze tecniche e soft skills. Il contributo dell’Aeronautica Militare è stato portato dal ten. col. Riccardo Conti, insieme ai sottotenenti Serio e Carrella dell’Accademia di Pozzuoli.
Luciano Marcelli, istruttore LNI, ha raccontato l’esperienza formativa della Lega Navale, che ha recentemente introdotto i primi corsi per istruttori di vela solidale, con mezzi e strutture attive in tutta Italia. Gianni Lo Storto, esperto di formazione trasformativa, ha ricordato l’importanza di costruire “cassetti di senso” dove depositare conoscenza e motivazione.
In chiusura, l’intervento dell’accademica della Crusca Annalisa Nesi, che ha presentato il progetto digitale “La lingua del mare”: un portale per valorizzare il patrimonio lessicale e storico della marineria italiana, in collaborazione con la LNI.
Accanto alla Lega Navale, durante i lavori sono intervenute numerose figure istituzionali, tra cui la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, il Capo di Stato Maggiore della Marina amm. Enrico Credendino, Riccardo Rigillo (Gabinetto Politiche del Mare) e Stefania Pucciarelli, presidente della Commissione Diritti Umani del Senato.
Il mare, come è emerso con chiarezza, non è solo geografia, ma orizzonte educativo, identitario e politico: un capitale civile che la Lega Navale si propone di restituire alla società, a partire da chi spesso ne resta escluso.
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