Lega Navale Italiana, terza edizione di “Cima rossa”: mare, educazione e cultura nautica come strumenti di emancipazione e contrasto alla violenza di genere
ROMA – La Lega Navale Italiana rilancia la sua campagna nazionale “Cima rossa”, un’iniziativa che dal 2023 attraversa l’intero Paese con un obiettivo limpido: trasformare il mare in un presidio civile contro ogni forma di violenza sulle donne. Quest’anno, la mobilitazione prende avvio sotto un titolo che riassume il senso profondo dell’azione – “Lega Navale, porto sicuro contro ogni genere di violenza” – e si dispiega tra cerimonie, incontri, testimonianze e momenti di condivisione nelle sedi e nelle basi nautiche del sodalizio fondato nel 1897.
L’ammiraglio Donato Marzano, presidente della LNI, richiama il valore educativo della cultura marinara come strumento di emancipazione. “La violenza non è solo fisica o psicologica, ma molto spesso economica e sociale”, afferma, sottolineando come la nautica, per sua natura, favorisca reti, consapevolezza e indipendenza. Il mare, ricorda Marzano, è una palestra di equità: “Ci insegna che siamo tutti uguali e che non possiamo lasciare indietro nessuno”. Una visione inscritta nelle radici stesse dell’ente, che già nello Statuto del 1899 riconosceva pari diritti e doveri a socie e soci, anticipando di mezzo secolo l’ingresso delle donne italiane nell’orizzonte del voto.
La campagna, attiva dal 21 novembre al 5 dicembre, mette al centro la “cima rossa”, un segno di allerta e solidarietà che diventa gesto collettivo nelle strutture periferiche della LNI. Nelle sezioni e nelle delegazioni si alternano conference con studenti, momenti culturali, attività sportive di canoa, canottaggio e vela, anche a bordo delle “barche della legalità” confiscate al malaffare e intitolate alle vittime di mafia e terrorismo. È una rete che unisce gesto simbolico e impegno concreto, creando una comunità che si stringe attorno alle donne colpite da soprusi e discriminazioni.
L’edizione 2025 si apre a Capo d’Orlando, dove la Sezione di Sant’Agata di Militello dedica la propria barca a vela sociale “La
donna blu” alla memoria di Sara Campanella, la giovane studentessa uccisa lo scorso 31 marzo a Messina. Una cerimonia intensa, animata dalla presenza della famiglia di Sara, delle istituzioni, delle scuole e dell’Associazione Nazionale Magistrati, che restituisce al mare un ruolo di custodia civile della memoria e della giustizia.
Il percorso simbolico e formativo della “Cima rossa” culminerà il 5 dicembre alla Spezia, nell’Auditorium dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, con la seconda edizione del “Forum Nautica al Femminile”, promosso dalle Sezioni della Spezia e di Lerici. L’appuntamento esplora il nesso tra empowerment femminile ed economia del mare, riunendo professioniste della nautica, del mondo sportivo e dei settori marittimi. Il dialogo verterà sul valore dell’autonomia, sulle opportunità professionali e su come le attività nautiche possano diventare spazio di benessere e persino strumento terapeutico per chi ha vissuto situazioni di violenza.
Nell’ambito della campagna, la Lega Navale sostiene anche il servizio pubblico “1522” promosso dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le Pari Opportunità: un numero gratuito e un’app attivi ventiquattr’ore su ventiquattro, dedicati all’ascolto e al supporto alle vittime di violenza e stalking. È un gesto di responsabilità istituzionale che ribadisce il ruolo della nautica civile come territorio di diritti, rispetto e solidarietà.
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