Il Presidente AdSp è intervenuto alla fiera internazionale della logistica a Verona
VERONA – Alla fiera internazionale della logistica LetExpo, in corso a Verona, si è discusso di strategie e investimenti per rafforzare l’intermodalità nei porti italiani. Tra i protagonisti del confronto anche il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centrale, Vincenzo Garofalo, che ha illustrato le linee di sviluppo previste per il porto di Ancona. Intervenendo nel panel dedicato a “Innovazione, visioni e politiche per lo sviluppo dell’intermodalità nazionale”, organizzato nell’ambito della manifestazione promossa da ALIS, Garofalo ha evidenziato come lo scalo marchigiano sia al centro di una strategia di crescita basata su investimenti infrastrutturali e su un maggiore coordinamento con il sistema logistico nazionale.
Secondo il presidente dell’Autorità portuale, uno degli obiettivi principali è il rafforzamento del corridoio trasversale tra il porto dorico e il Porto di Civitavecchia, infrastruttura logistica ritenuta strategica per intercettare nuovi traffici marittimi tra la Penisola balcanica e quella iberica. “Vogliamo rendere sempre più efficiente questo collegamento – ha spiegato Garofalo – per cogliere le opportunità di crescita dei traffici tra Est e Ovest del Mediterraneo”.

Nel suo intervento, Garofalo ha tuttavia richiamato anche le difficoltà che gli operatori stanno affrontando a causa dell’introduzione di alcune normative ambientali, come il sistema europeo EU Emissions Trading System (Ets). “Si tratta di misure importanti per la sostenibilità – ha osservato – ma che richiedono una riflessione condivisa sugli impatti economici per il settore”.
L’Autorità portuale sta comunque portando avanti diversi interventi per migliorare l’integrazione tra trasporto marittimo e ferroviario. Tra questi, il progetto di estensione fino a 650 metri dei binari ferroviari nella Darsena Marche, oltre al piano di dragaggio delle banchine commerciali dello scalo. “Con fondali più profondi – ha spiegato Garofalo – il porto potrà accogliere navi commerciali di dimensioni maggiori e quindi movimentare quantità più elevate di merci. Grazie all’intermodalità, queste potranno poi essere trasferite direttamente su ferro, riducendo l’impatto sul territorio”.
Nel quadro dello sviluppo della piattaforma logistica nazionale, il presidente dell’AdSp ha infine ribadito il ruolo centrale degli investimenti ferroviari, richiamando anche le posizioni espresse recentemente dalla European Community of Railway and Infrastructure Companies e da European Sea Ports Organisation, che sottolineano l’importanza di rafforzare i collegamenti su rotaia tra porti e hinterland. Un aspetto che diventerà ancora più strategico in vista delle nuove opportunità legate alla futura apertura del Galleria di Base del Brennero, destinata a ridisegnare i flussi logistici europei.
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