Liberty Magona, Trasteel affitta ramo d’azienda

Società svizzera specializzata nella produzione e nel trading siderurgico

libetry magona
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ROMA – Il piano di risanamento economico-finanziario di Liberty Magona, storico stabilimento siderurgico di Piombino ha avuto l’ok.
C’è il via libera sia da parte della procedura fallimentare che riguarda la banca Green Steel, sia da parte del Tribunale di Firenze e dell’esperto della composizione negoziata della crisi che riguarda Liberty Magona.
Per gli oltre 500 lavoratrici e lavoratori si apre un nuovo capitolo con Trasteel, società svizzera specializzata nella produzione e nel trading siderurgico, che ha sottoscritto il contratto di affitto del 100% del ramo d’azienda.
Il prossimo step sarà l’acquisizione della proprietà dello stabilimento.

Tutto questo è emerso dal tavolo presso il Ministero delle imprese e del made in Italy dedicato alla crisi dello stabilimento di Piombino dove si producono lamiere zincate e preverniciate per l’edilizia, l’automotive e il settore degli elettrodomestici.
Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso si tratta di “una svolta positiva per Liberty Magona, per il polo siderurgico di Piombino e, più in generale, per la siderurgia italiana”.
Il ministero ha dato il suo impegno per accompagnare il percorso industriale, “in raccordo con organizzazioni sindacali ed enti locali, per consolidare il rilancio dello stabilimento e salvaguardare occupazione e produzione”.

Con questa operazione sarà ora garantita la continuità industriale del sito aprendo la strada al completamento del percorso di acquisizione da parte di Trasteel.
La società ha già avviato le attività tecniche e commerciali necessarie al riavvio dello stabilimento, con l’obiettivo di raggiungere progressivamente il pieno utilizzo degli impianti e dell’organico.

Nei prossimi giorni si aprirà il confronto con le organizzazioni sindacali per disciplinare il passaggio di tutti i lavoratori, salvaguardandone le condizioni economiche e normative. Il cronoprogramma prevede l’avvio della graduale ripresa delle attività produttive tra metà e fine settembre.

“Si tratta di un risultato importante che in parte era sperato – afferma il consigliere per lavoro e crisi aziendali della Regione Toscana Valerio Fabiani– adesso si procede con gli adempimenti dovuti. Ho invitato l’azienda subentrante a un incontro con la Regione per esplorare strumenti pubblici a sostegno del piano industriale. Si continua a lavorare, come fatto finora, con le istituzioni e tutte le parti coinvolte per contribuire a consolidare ulteriormente la prospettiva industriale e e occupazionale del sito”.

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Tags: Economia
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