All’Expo internazionale delle supply chain la regione si presenta insieme a Spediporto per consolidare il ruolo strategico degli scali marittimi come porta mediterranea verso l’Europa
GENOVa – Digitalizzazione, sostenibilità e internazionalizzazione. Sono questi i tre assi strategici su cui la Liguria punta per rafforzare il proprio ruolo nel panorama logistico internazionale, presentandosi al China International Supply Chain Expo (CISCE) di Pechino come hub naturale tra il Mediterraneo e l’Europa. A rappresentare il territorio ligure all’importante appuntamento internazionale saranno la Regione Liguria, Spediporto e Federlogistica, con l’obiettivo di promuovere il sistema logistico-portuale e sviluppare nuove opportunità di collaborazione con il mercato cinese.
Secondo il presidente di Federlogistica, Davide Falteri, la sfida passa innanzitutto dalla digitalizzazione delle catene logistiche, sempre più orientate verso modelli interoperabili, intelligenti e fondati sull’utilizzo dei dati, senza trascurare il tema della sostenibilità e il rafforzamento delle relazioni internazionali attraverso reti stabili tra istituzioni, imprese, università e centri di ricerca.

Per Federlogistica la partecipazione all’Expo di Pechino rappresenta molto più di una semplice vetrina promozionale. La Cina viene infatti considerata un interlocutore di primaria importanza non soltanto per il peso dei flussi commerciali che genera, ma anche per il suo ruolo di laboratorio avanzato nell’innovazione applicata alla logistica. “La Cina rappresenta per il nostro territorio un interlocutore di straordinaria importanza”, ha sottolineato Falteri, evidenziando come il Paese asiatico sia oggi uno dei principali punti di riferimento mondiali nei settori dell’automazione, dell’intelligenza artificiale e della gestione delle supply chain.
La presenza al CISCE punta quindi a favorire il confronto con i principali operatori internazionali del settore e a intercettare le trasformazioni che stanno ridefinendo il commercio globale. “Non andiamo semplicemente a presentare ciò che siamo – ha spiegato il presidente di Federlogistica – ma a costruire relazioni, attrarre investimenti, creare partnership industriali e comprendere le nuove tendenze che stanno trasformando il commercio mondiale”.
L’ambizione della Liguria è quella di consolidare il proprio ruolo non solo come porta d’ingresso delle merci in Europa, ma come piattaforma avanzata di servizi logistici, digitali e tecnologici al servizio delle grandi filiere internazionali.
Per Falteri il futuro del sistema logistico ligure passa attraverso la capacità di integrare infrastrutture, innovazione e relazioni internazionali. Un percorso che dovrà poggiare su conoscenza reciproca, fiducia e interesse condiviso tra i diversi attori della supply chain globale. In questo scenario, la partecipazione all’Expo di Pechino si configura come un tassello strategico per rafforzare la competitività della Liguria e dei suoi porti, candidandoli a svolgere un ruolo sempre più centrale nei collegamenti commerciali tra Asia ed Europa.
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