L’IMO rafforza la presenza sul territorio: nominati i sette coordinatori regionali

Le nuove figure guideranno gli uffici regionali, con l’obiettivo di offrire un supporto più mirato agli Stati membri su sicurezza, ambiente, decarbonizzazione e sviluppo delle capacità

LONDRA – L’International Maritime Organization (IMO) rafforza la propria presenza sul territorio con la nomina del team completo dei sette Regional Coordinators, che guideranno gli Uffici di Presenza Regionale (Regional Presence Offices – RPOs) incaricati di coordinare le attività di assistenza tecnica e cooperazione nei diversi continenti. L’iniziativa rappresenta un’evoluzione della strategia dell’agenzia delle Nazioni Unite per il trasporto marittimo, puntando a garantire un supporto sempre più vicino alle esigenze degli Stati membri e maggiormente allineato alle priorità specifiche di ciascuna area geografica. Particolare attenzione sarà riservata ai Paesi meno sviluppati (LDCs) e ai Piccoli Stati insulari in via di sviluppo (SIDS), spesso maggiormente esposti alle sfide della sicurezza marittima e dei cambiamenti climatici.

I sette uffici regionali copriranno le seguenti aree: Caraibi, Asia orientale, Africa orientale e meridionale, Medio Oriente e Nord Africa, Pacifico, Africa occidentale e centrale anglofona e Africa occidentale e centrale francofona.

Un nuovo modello di cooperazione tecnica

La riorganizzazione rientra nel più ampio aggiornamento dell’approccio dell’IMO alla cooperazione tecnica. I coordinatori regionali avranno il compito di supervisionare e coordinare tutte le attività dell’Organizzazione nelle rispettive aree di competenza, operando trasversalmente su undici ambiti strategici. Tra questi figurano la sicurezza della navigazione, la maritime security, la tutela dell’ambiente marino, l’azione climatica, la facilitazione del commercio, la governance e il diritto marittimo, la parità di genere, la formazione e l’istruzione, la conformità agli standard previsti dall’IMO Member State Audit Scheme (IMSAS), oltre allo sviluppo delle partnership e della presenza regionale.

Secondo il segretario generale dell’IMO, Arsenio Dominguez, il ruolo degli uffici regionali assume oggi una valenza ancora più strategica. “Gli Uffici di Presenza Regionale non sono più semplici avamposti dell’Organizzazione, ma rappresentano il volto dell’IMO sul territorio e il collegamento tra le nostre priorità globali e la realtà quotidiana degli Stati membri”, ha dichiarato Dominguez.

Primo incontro operativo a Londra

I sette coordinatori si sono riuniti per la prima volta a Londra il 15 e 16 Giugno, in un workshop dedicato allo scambio di esperienze, al rafforzamento della rete di collaborazione e alla definizione delle modalità operative per incrementare il coinvolgimento regionale e le attività di capacity building. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i programmi previsti dal Technical Cooperation Programme 2026-2027, che comprende interventi nei settori della sicurezza marittima, della protezione ambientale, della decarbonizzazione del trasporto marittimo, della facilitazione degli scambi commerciali e del rafforzamento istituzionale delle amministrazioni marittime.

Tra le novità illustrate figurano anche nuovi strumenti digitali, come il Technical Cooperation Portal e il Technical Cooperation Dashboard, sviluppati per migliorare la trasparenza, il monitoraggio e la rapidità nell’erogazione del supporto tecnico ai Paesi beneficiari.

Esperienza locale al servizio della governance globale

I nuovi Regional Coordinators sono stati selezionati per la loro consolidata esperienza nel settore marittimo e per la conoscenza delle specifiche esigenze delle rispettive aree geografiche. Oltre ai nuovi responsabili per Pacifico, Asia orientale e Caraibi, il team comprende i coordinatori già operativi per l’Africa occidentale e centrale (nelle aree anglofona e francofona), il Medio Oriente e Nord Africa e l’Africa orientale e meridionale. Con questa riorganizzazione, l’IMO punta a rendere più efficace l’attuazione delle proprie politiche a livello locale, favorendo una cooperazione più stretta con gli Stati membri e accelerando il raggiungimento degli obiettivi internazionali in materia di sicurezza della navigazione, sostenibilità ambientale e sviluppo del settore marittimo.

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Tags: Shipping
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