Da Confindustria un confronto operativo su economia circolare, incentivi e semplificazione
LIVORNO – Un modello di sviluppo che coniuga sostenibilità ambientale e competitività industriale, puntando su innovazione, collaborazione tra imprese e strumenti di semplificazione: è questo il filo conduttore dell’incontro promosso a Livorno da Confindustria Toscana Centro e Costa, in collaborazione con il Comune e ASA Azienda Servizi Ambientali SpA. Al centro del dibattito il progetto “Livorno Simbiosi Industriale”, che mira a trasformare gli scarti produttivi in risorse condivise tra aziende, attivando sinergie e nuovi percorsi di reindustrializzazione. Un approccio che si inserisce nel più ampio quadro dell’economia circolare e che, insieme agli strumenti offerti dalla ZLS Toscana – come il credito d’imposta e l’Autorizzazione Unica – punta a rendere il territorio più attrattivo per gli investimenti.

Ad aprire i lavori è stato Giovanni Laviosa, presidente della delegazione livornese di Confindustria, che ha sottolineato il valore innovativo del progetto: “L’obiettivo è trovare soluzioni per dare nuova vita ai sottoprodotti industriali e, soprattutto, mettere insieme competenze diverse. L’innovazione nasce proprio dalla collaborazione tra imprese”. Laviosa ha inoltre evidenziato il ruolo dell’associazione come facilitatore: un “contenitore” capace di mettere in rete aziende e attori del territorio per favorire la nascita di nuove filiere produttive.
Sulla stessa linea Stefano Taddia, presidente del Consiglio di Gestione di ASA, che ha ribadito l’impegno della società nel progetto: “La simbiosi industriale significa ridurre al minimo gli scarti, recuperandoli e reinserendoli nei cicli produttivi. È un ritorno a un modello più sostenibile rispetto all’economia lineare del passato, necessario per affrontare le sfide ambientali e climatiche”. Taddia ha richiamato anche l’esperienza di ASA nel riuso delle risorse idriche, con investimenti mirati al riutilizzo dell’acqua per fini industriali e irrigui.
Per l’amministrazione comunale, l’assessora Silvia Viviani ha evidenziato il valore strategico dell’iniziativa: “La simbiosi industriale traduce in pratica la pianificazione del Comune e la volontà di rendere concreta la transizione ecologica ed energetica. È un progetto che valorizza il tessuto industriale locale, considerato un capitale fondamentale per il futuro di Livorno”. Viviani ha inoltre sottolineato come l’economia circolare rappresenti una leva centrale anche a livello europeo, destinata a giocare un ruolo chiave nelle politiche di sviluppo e risanamento ambientale.
Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi anche gli strumenti operativi della ZLS Toscana, che attraverso incentivi fiscali e semplificazioni amministrative – in primis l’Autorizzazione Unica – consentono di ridurre tempi e costi per nuovi investimenti industriali.
A completare il quadro, la presentazione di casi concreti e una sessione di confronto con le imprese, con l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche per aderire ai progetti e attivare collaborazioni produttive.
L’iniziativa conferma come Livorno punti a rafforzare il proprio posizionamento industriale attraverso modelli innovativi e sostenibili, in cui la collaborazione tra istituzioni e imprese diventa leva decisiva per affrontare le sfide della transizione ecologica e della competitività.
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