Certificazioni, contratti d’appalto e e-Cmr
PADOVA – Con l’avvocato Germano Margiotta, dello studio Margiotta & Partners, specializzato nel diritto dei trasporti, dello shipping e della logistica, guardiamo la sostenibilità da un diverso punto di vista, quello cioè che riguarda gli appalti e le certificazioni.
“Parlando di sostenibilità in genere si pensa solo all’ecologia, ma il concetto è molto più ampio e avere una filiera di fornitori integerrimi che operano in modo corretto, che pagano correttamente i dipendenti, versano correttamente i contributi ad esempio, si riverbera in un concetto di logistica sostenibile e anche di una maggior sicurezza per la committenza e per la continuità d’azienda” ci spiega.
Come studio, quotidianamente, dice l’avvocato Margiotta, si “lotta” con imprenditori che tendono a sottovalutare questi fenomeni, magari poco propensi a utilizzare contratti e “quando si va a parlare loro di certificazione dei contratti d’appalto la vedono come una cosa molto lontana dalla loro realtà, senza concepire il pericolo in cui incorrono”.
In questo senso la sostenibilità diventa anche solidità dell’azienda portando a un senso molto più ampio del concetto rispetto a quello che era all’origine.
Parliamo anche di lettera di vettura o e-Cmr e la sua entrata in vigore: “Rappresenta un’opportunità potenzialmente molto importante perché dovrebbe consentire più sicurezza nei traffici, minore burocrazia e maggior digitalizzazione. Quindi anche meno impatto ambientale per l’uso ridotto della carta.
Uso il condizionale -aggiunge- perché la mia sensazione è che sia uno strumento potenzialmente importante ma che ancora è stato poco percepito dalle aziende che stentano ad avvalersene. Credo che potremmo fare un punto sul tema fra qualche mese per capire quante aziende committenti e trasportatrici abbiano aderito a questo sistema”.
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