Il direttore generale di Confitarma interviene al Convegno del Comitato del Lavoro Marittimo di Procida: “Dobbiamo accompagnare i giovani in un percorso che arriva fino all’alta formazione”
PROCIDA – Il capitale più importante dello shipping non sono le navi né le infrastrutture, ma le persone. È questo il messaggio lanciato da Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, intervenendo all’ottava edizione del Convegno del Comitato del Lavoro Marittimo in corso a Procida. Nel corso dell’incontro, Sisto ha ribadito il ruolo centrale dei marittimi per il funzionamento dell’economia e delle catene di approvvigionamento globali, sottolineando come il settore debba continuare a investire nelle competenze e nella valorizzazione delle professionalità del mare. “Il lavoro marittimo rappresenta il vero asset delle nostre aziende”, ha affermato il direttore generale di Confitarma. “Più che di capitale umano, preferisco parlare di gente di mare: donne e uomini che ogni giorno garantiscono l’arrivo dell’energia, del cibo e di tutto ciò di cui abbiamo bisogno. È impossibile non mettere al centro della nostra attenzione il loro ruolo”.
La scelta di partecipare all’appuntamento procidano, ha spiegato Sisto, non è casuale. L’isola rappresenta infatti uno dei simboli della tradizione marittima italiana, grazie a una lunga storia legata alla formazione nautica e alla cultura dello shipping. “Procida è una comunità che forma giovani marittimi da generazioni e dove il mare continua a essere parte integrante della vita quotidiana. Per questo Confitarma non poteva mancare a un confronto dedicato al futuro del lavoro marittimo”, ha dichiarato.

Uno dei temi centrali affrontati da Sisto riguarda la formazione professionale, considerata un elemento decisivo per garantire competitività e occupazione qualificata nel settore. Confitarma ha infatti sviluppato negli anni un articolato sistema di iniziative dedicate alla crescita delle competenze, che accompagna i giovani lungo tutto il percorso formativo. Tra queste figura Formare, la società in house creata dalla Confederazione con l’obiettivo di promuovere attività di formazione e aggiornamento professionale per il comparto marittimo e logistico. Grande attenzione viene inoltre riservata agli Istituti Tecnologici Superiori (ITS), considerati uno strumento strategico per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. “Seguiamo con grande interesse il sistema degli ITS e collaboriamo con tutte le realtà presenti sul territorio nazionale”, ha spiegato Sisto, ricordando anche il contributo offerto da Confitarma alla nascita di nuovi percorsi formativi specializzati.
L’impegno dell’associazione armatoriale parte però ancora prima, coinvolgendo gli studenti delle scuole primarie attraverso il progetto “Lupa Marina”, realizzato insieme alla Marina Militare e a Giunti Editore. L’iniziativa porta la cultura del mare nelle classi delle scuole elementari, con l’obiettivo di avvicinare i più giovani al mondo marittimo e alle professioni legate all’economia blu. “Accompagniamo i ragazzi lungo tutto il percorso di crescita, dalle scuole primarie fino ai master post-universitari e ai programmi executive promossi da Confitarma”, ha sottolineato il direttore generale.
Per Sisto, il futuro dello shipping passa inevitabilmente dalla qualità della formazione e dalla capacità di costruire competenze sempre più specializzate. “Le conoscenze professionali rappresentano la vera chiave del successo di una carriera affascinante come quella marittima. Una professione che può offrire grandi opportunità e che merita di essere conosciuta e valorizzata dalle nuove generazioni”. Un messaggio concluso con un omaggio a chi vive e lavora sul mare: “Viva il lavoro marittimo e viva la gente di mare”, ha affermato Sisto, ribadendo il ruolo fondamentale dei marittimi per lo sviluppo economico e sociale del Paese.
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