ROMA - L'aumento dei costi di trasporto minaccia (anche) l'export italiano, ma nonostante questo, nel trimestre Marzo-Maggio 2022, rispetto al precedente,
l’export cresce del 7,9%, l’import del 10,1%.
A "tirare", secondo
i dati Istat, sono i metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+33,5%), prodotti petroliferi raffinati (+118,5%), articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+46,4%) e prodotti alimentari, bevande e tabacco (+28,2%).
Diversa la sorte per i veicoli: diminuiscono le vendite così come rallenta la produzione per la mancanza di microchip.
Da oltreoceano la richiesta maggiore di prodotti italiani con un aumento del 42% per quel che riguarda gli
Stati Uniti, seguiti dall'Europa con
Germania (+27,1%) e
Francia (+31,7%).
Ancora in calo, senza bisogno di spiegazioni le ...