Lusben Viareggio nel Consorzio Marine della Toscana: visibilità, yachting destination e strategia territoriale per attrarre superyacht e charter internazionali
VIAREGGIO – Far parte di un sistema coordinato significa oggi molto più che aderire a una semplice rete di relazioni. Per una realtà come Lusben Viareggio, brand storico del refit e manutenzione di superyacht, l’ingresso e la partecipazione attiva nel Consorzio Marine della Toscana rappresentano una leva strategica di sviluppo, posizionamento e attrattività territoriale.
A delinearne il senso è Paolo Simoncini, Site Director di Lusben Viareggio, che sottolinea come “le associazioni e le aggregazioni siano ormai da anni fondamentali per lo sviluppo e per una migliore gestione della clientela”. In un settore sempre più competitivo e internazionale come quello della nautica di alta gamma, la capacità di fare rete diventa infatti un elemento distintivo.
Visibilità e network
Il primo risultato concreto è la visibilità. Il Consorzio ha consentito di far conoscere le marine e le strutture associate anche a
chi, fino a quel momento, non ne aveva percezione diretta. Un network strutturato amplifica la presenza sul mercato, rafforza il brand e crea un’immagine coordinata che si riflette positivamente sull’intero sistema.
Per Lusben, già realtà consolidata nel panorama del refit mediterraneo, l’appartenenza al Consorzio non è stata una necessità di riconoscibilità, quanto piuttosto un moltiplicatore di opportunità. “Il network creato ha dato ancora più visibilità e la possibilità di accogliere i clienti in maniera più positiva e più recettiva”, spiega Simoncini. In altre parole, non solo promozione, ma anche qualità percepita e capacità di risposta integrata.
Toscana come Yachting Destination
Elemento centrale della visione condivisa è il concetto di yachting destination. Non una singola marina, non un singolo
approdo, ma un sistema territoriale che si presenta compatto al mercato internazionale.
Fare della Toscana un brand riconoscibile significa offrire a chi arriva con il proprio yacht la certezza di servizi strutturati e omogenei: dalla cantieristica al refit, dall’ormeggio ai servizi tecnici e logistici, fino all’accoglienza turistica. In questo quadro, Lusben rappresenta l’eccellenza cantieristica all’interno di una filiera integrata.
Simoncini evidenzia inoltre un aspetto spesso sottovalutato: la valorizzazione dell’entroterra. Il cliente che approda a Viareggio non deve percepire soltanto la marina come punto di riferimento, ma un’intera area interna attrattiva, ricca di cultura, paesaggio e servizi. È questo ampliamento di prospettiva che rende l’esperienza più completa e aumenta la competitività dell’intero sistema.
Un obiettivo più ampio
Il Consorzio Marine della Toscana diventa così uno strumento strategico non soltanto per la promozione dei singoli brand,
ma per la valorizzazione complessiva della regione. “È indispensabile per dare più visibilità non solo alla nostra marina, ma soprattutto alla Toscana in sé”, afferma Simoncini, indicando come la dimensione collettiva consenta di avere un’ottica più ampia e un obiettivo condiviso.
In un mercato globale in cui le destinazioni competono tra loro con strategie integrate, la risposta toscana passa dunque dalla capacità di fare sistema. E in questo contesto, realtà come Lusben Viareggio non sono semplici partecipanti, ma nodi centrali di una rete che punta a consolidare la leadership del territorio nel segmento dei superyacht.
Un modello che, se ben strutturato, può trasformare la cooperazione in vantaggio competitivo duraturo.
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