Marittimi filippini e formazione scadente: a rischio il sistema di occupazione globale

L’EMSA boccia la scuola che sforna più lavoratori al mondo. Rischiano il divieto d’imbarco in 400mila: deciderà la Commissione Europea

fondo nazionale marittimi
BRUXELLES - Il Rapporto dell’EMSA (European Maritime Safety Agency) ha decretato come non sufficiente e rispettosa degli standard di formazione adottati a livello internazionale la scuola che sforna le professionalità marittime nelle Filippine. Una spada di Damocle vera e propria per tutto il sistema dello shipping europeo e globale, visto è proprio il bacino delle Filippine il più grande serbatoio che fornisce lavoratori nel settore: secondo i dati della Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo, sarebbero circa 400mila i filippini che lavorano per mare, occupando le più svariate posizioni. Vale a dire un quarto di tutti i marittimi a livello mondiale sulle navi mercantili. <img class="wp-image-57959 alignleft" src="https://www.messaggeromarittimo.it/wp-content/uploa...
Abbonati Effettua il login
Condividi l’articolo
Tags: Shipping
logo laghezza settembre 2025

Articoli correlati

margiotta

Potrebbe interessarti

letexpo

LetExpo: visione, collaborazione, talento

Il presidente Alis Guido Grimaldi: “Stiamo scrivendo insieme un’importante pagina di futuro e di innovazione, sostenibilità, competitività”
VERONA – LetExpo 2026 si presenta con la sua quinta edizione in un momento delicato per la situazione geopolitica mondiale. Situazione che al di là dell’aspetto umano, si ripercuote anche…
salvini taglio letexpo 2026
LogisticaPortiShipping

Il ministro Salvini apre LetExpo 2026

L’annuncio: la Porti Spa vedrà la luce entro la fine del 2026
VERONA – LetExpo 2026 è partito. A tagliare il nastro della quinta edizione dell’evento ormai punto di riferimento del settore del trasporto e della logistica, organizzato da Alis in collaborazione…

Iscriviti alla newsletter

Resta aggiornato su tutte le notizie dal mondo del trasporto e della logistica

Iscriviti

Il nostro Podcast

bunkeroil banner