Il direttore esecutivo Giorgio Neri in occasione dell’inaugurazione di un’infrastruttura moderna, dedicata allo stoccaggio di prodotti forestali e della cellulosa
LIVORNO – Nuovi spazi logistici, recupero di aree industriali dismesse e una strategia sempre più orientata all’integrazione tra porto e ferrovia. È il percorso di crescita delineato da Giorgio Neri, direttore esecutivo FHP MarterNeri durante l’inaugurazione dei nuovi magazzini realizzati nello scalo labronico. L’intervento rappresenta uno dei principali investimenti logistici realizzati negli ultimi anni all’ombvra dei Quattro Mori e si inserisce in un più ampio piano di consolidamento delle attività del gruppo nel settore dei prodotti forestali e della logistica industriale. “Questo è il secondo magazzino che realizziamo nel giro di due anni – ha spiegato Neri – e nasce dalla riconversione di due aree storiche del porto che erano ormai inutilizzate: un vecchio magazzino e una cementeria dismessa risalente al secolo scorso. In quest’area sorgeva infatti la ex Monier-Sacci, un sito industriale storico per Livorno”.

Il progetto ha comportato un articolato intervento di demolizione e riqualificazione ambientale. “La fase preparatoria è stata particolarmente impegnativa – ha aggiunto – perché durante i lavori abbiamo trovato diversi materiali da bonificare. È stato necessario affrontare un’importante attività di risanamento prima di poter avviare la costruzione dei nuovi spazi logistici”.
L’operazione ha consentito di recuperare e valorizzare una porzione strategica del porto, oggi trasformata in un’infrastruttura moderna dedicata allo stoccaggio dei prodotti forestali e della cellulosa. “Il nuovo magazzino si collega direttamente a quelli già esistenti – ha precisato Neri – e consente oggi di raggiungere circa 25mila metri quadrati coperti in questa sola area del porto. Si tratta di superfici che vanno ad aggiungersi alla capacità complessiva di MarterNeri e FHP, rafforzando ulteriormente la nostra posizione nel settore”. L’espansione delle aree di stoccaggio punta a sostenere la crescita del traffico di cellulosa e prodotti forestali, comparto nel quale Livorno rappresenta uno dei principali hub italiani ed europei. La disponibilità di nuove superfici consentirà infatti di aumentare la capacità di movimentazione e migliorare l’efficienza operativa del terminal.

Nel corso dell’intervista, Neri ha affrontato anche il tema dell’andamento dei traffici portuali in una fase caratterizzata da incertezza economica internazionale e tensioni sui mercati industriali. “I traffici potrebbero andare molto meglio, ma potrebbero anche andare molto peggio”, ha osservato con pragmatismo, sottolineando come il gruppo stia comunque riuscendo a mantenere livelli operativi soddisfacenti grazie alla diversificazione delle attività e agli investimenti realizzati negli ultimi anni.
Uno dei temi centrali dell’intervento è stato quello dello sviluppo del trasporto ferroviario merci, considerato strategico per la competitività della logistica italiana e per il futuro dello stesso gruppo FHP. “Sul fronte ferroviario ci stiamo impegnando molto – ha spiegato il manager – perché oggi il gruppo FHP comprende anche la Compagnia Ferroviaria Italiana. Inoltre, all’interno della società è entrato il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane con una partecipazione del 30%. Questo rappresenta un passaggio estremamente importante per la nostra organizzazione”.
Secondo Neri, il futuro della logistica passa necessariamente attraverso una maggiore integrazione tra terminal portuali, rete ferroviaria e distribuzione terrestre delle merci. “La ferrovia rappresenta un anello fondamentale della catena logistica – ha sottolineato – soprattutto per materiali industriali come acciaio, coils, cellulosa e prodotti forestali. Senza un sistema ferroviario efficiente diventa difficile garantire competitività alle imprese e continuità ai traffici”.
L’obiettivo del gruppo è quindi quello di costruire un modello logistico integrato capace di collegare le nuove concessioni portuali con i servizi ferroviari e con la distribuzione finale verso i mercati italiani ed europei. “Le sinergie tra porto, ferrovia e logistica terrestre saranno sempre più decisive – ha concluso Neri – perché consentono di offrire ai clienti una gestione completa della supply chain, aumentando efficienza, sostenibilità e competitività”.
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