Prima donna a ricoprire un ruolo dirigenziale in ambito portuale a Livorno, oggi è presidente dell’Interporto toscano
LIVORNO – Monica Bellandi oggi è presidente dell’Interporto toscano Amerigo Vespucci.
Un ruolo che le è stato affidato pochi mesi fa e che l’ha portata di nuovo a essere la prima donna ai vertici di una realtà nel settore logistico-portuale.
Di nuovo perchè la sua carriera nel mondo dei porti inizia alla fine degli anni ’70 proprio come un “primato”, vincendo un concorso pubblico che le affida tutta la parte amministrativa della Compagnia Lavoratori Portuali di Livorno.
Poi nel 1986 passa al ruolo di vicedirettore amministrativo del gruppo Compagnia Portuali e responsabile amministrativo della neo costituita CILP.
Arrivano gli anni ’90 e Monica Bellandi passa al Porto Livorno Terminal Contenitori – PLTC come direttore amministrativo e personale fino a diventare nel 1997 dirigente di TDT nello stesso ruolo.
Qui rimane per 15 anni fino alla pensione, assumendo il ruolo di direttore attività terminal con la responsabilità dell’organizzazione operativa e dell’ IT ( information technology).
“Sulle banchine dei terminal sono stata la prima donna direttore e devo dire purtroppo che dopo il mio pensionamento non conosco altre donne nei ruoli di dirigenza in terminal italiani”.
Una situazione quindi generalizzata in questo senso, cosa diversa nella compagnie di navigazione e anche sulle banchine stesse.
Livorno è un pezzettino più avanti rispetto ad altre realtà portuali, “anche se ancora siamo indietro a livello generale -dice- con il mondo italiano un po’ chiuso alle donne nel settore terminalistico”.
“Quale è la domanda più irritante che le hanno rivolto in quanto donna e non in quanto dirigente?” Le chiediamo.
“Come fa una donna a dirigere tanti uomini, soprattutto quelli operativi, e come è riconosciuta una donna dall’organico?”
Risposta: “Come fa un uomo, con le caratteristiche e differenze che contraddistinguono ognuno”.
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