Guasti ai ponti paralizzano traffici e cantieristica nautica
LIVORNO – Non si arrestano le criticità infrastrutturali nell’area portuale tra Pisa e Livorno, dove ai disagi causati dal crollo del ponte di collegamento con la Fi-Pi-Li si è aggiunto un nuovo guasto al viadotto di viale Mogadiscio, unica alternativa viaria e nautica attualmente disponibile. Nel tardo pomeriggio di sabato 11 Aprile, il ponte levatoio di viale Mogadiscio si è infatti bloccato in posizione aperta, rendendo necessario l’intervento manuale per richiuderlo e provocando lunghe code fino a via Leonardo da Vinci. Al momento il sistema meccanico risulta funzionante, ma resta fuori uso quello elettronico: l’apertura e la chiusura del ponte avvengono quindi manualmente, con inevitabili rallentamenti.
La piena operatività del ponte è cruciale per il traffico nautico lungo il Canale dei Navicelli, in particolare per il passaggio di yacht superiori ai nove metri di altezza. Una funzione resa ancora più strategica dopo il cedimento, lo scorso 6 Marzo, del ponte sulla Fi-Pi-Li, infrastruttura chiave per il collegamento con la Darsena Toscana. I lavori di ripristino, inizialmente previsti in tempi brevi, si sono infatti prolungati e la riapertura è ora attesa, secondo l’ultimo cronoprogramma, per il 27 Aprile. Nel frattempo, le attività produttive e cantieristiche dell’area stanno subendo pesanti ripercussioni. Tra queste anche la Gas and Heat, eccellenza nel settore dei serbatoi criogenici, insediata nella Darsena pisana, che insieme ad altre imprese ha dovuto fare i conti con limitazioni all’accesso via acqua e via terra.
Il quadro è ulteriormente complicato dalla presenza di più infrastrutture mobili lungo il canale – tra cui ponti ferroviari, stradali e le cosiddette porte vinciane – tutte necessarie per garantire la continuità del traffico nautico e logistico.
Di fronte a una situazione definita critica, sulle colonne de II Tirreno il presidente dell’Autorità Portuale di Pisa, Mirko Benetti, invoca una soluzione strutturale: la realizzazione di un nuovo ponte sullo Scolmatore. “Ogni altra soluzione è un palliativo e uno spreco di risorse”, ha dichiarato, esprimendo forte preoccupazione per il ripetersi dei guasti e per l’assenza di un coordinamento istituzionale efficace sulle tempistiche e sugli interventi.
Nel tentativo di prevenire ulteriori disservizi, l’Autorità ha inoltre stanziato 80mila euro per interventi straordinari di manutenzione su tre viadotti di propria competenza, incluso quello sull’Aurelia. Un’azione preventiva che però, da sola, non basta a risolvere una situazione che continua a mettere sotto pressione uno dei distretti nautici e logistici più rilevanti del Paese.
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