Nel libro di Giachino: porti, aeroporti, logistica e trasporti per aumentare la crescita

Ogni settore dovrebbe fare la sua parte

Il via al Sudoco saimare Giachino

GENOVA – Con le previsioni di crescita per la economia italiana ulteriormente abbassate e con la grande incertezza sulla durata e sulla intensità dello scontro militare aperto da USA e Israele con l’Iran, crescono le preoccupazioni per le aziende e le famiglie.

In questo scenario è di grande attualità la presentazione dell’ultimo libro dell’ex sottosegretario ai trasporti Mino Giachino, promotore di diverse manifestazioni come quella per la TAV che ha portato 40mila persone in piazza Castello a Torino, in difesa di una “delle opere più strategiche per il futuro del Bel Paese” dice.

Il libro non parla dei problemi del settore nell’ottica di categoria, ma spiega cosa possono fare infrastrutture, trasporti, porti, aeroporti e logistica per l’interesse generale, per aumentare la crescita e diminuire il debito pubblico.

Per Giachino il problema più importante per il nostro Paese “è il basso livello della crescita. Salvo in tre anni la crescita del PIL in Italia nel primo quarto di secolo del terzo millennio non ha mai superato l’uno per cento. Con un debito pubblico di 3.000 miliardi che ci costa quasi 90 miliardi di interessi l’anno, con una crescita sotto l’uno per cento, i rischi sui mercati internazionali sono altissimi, soprattutto dopo che sono scoppiate un dopo l’altro la guerra in Ucraina, lo scontro Israele-Palestina e ora l’attacco all’Iran”.

“In una situazione del genere mentre si aspettano provvedimenti del Governo Meloni sul lato del costo della energia, ogni settore dovrebbe fare la sua parte per aumentare la crescita dell’economia in particolare il mondo delle aziende che operano sul mercato globale e il mondo della logistica”.

“Ogni anno infatti perdiamo traffici a favore dei porti del Nord Europa per quasi dieci miliardi. La logistica italiana poi perde fatturato perché oltre il 60% delle aziende italiane vende le sue produzioni franco fabbrica così che gran parte della logistica internazionale viene accaparrata da aziende estere. Una parte dei grafici viene poi persa per le maggiori attese ai controlli nei nostri porti. Come han spiegato due ricerche di Confindustria e Coldiretti il costo della inefficienza logistica italiana è raddoppiato rispetto al 2010”.

Giachino illustrerà poi l’assetto infrastrutturale e logistico del nostro Paese al 2034 con la grande opportunità di diventare la più Grande Area Logistica del Sud Europa se i Governi sapranno cogliere questa grande opportunità. Nella Pianura Padana infatti si incroceranno corridoi ferroviari che attraversano oltre il 50% del PIL europeo.

A discutere le tesi di Giachino due esperti come i prof. Duci e Vettosi. Appuntamento alle 17.20 di Giovedi 9 Aprile alle Stazioni Marittime di Genova uno dei terminal passeggeri più belli del mondo.

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Tags: Logistica
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