Approvato l’emendamento al Dl Commissari: continuità fino al 2027 e nuovi fondi per affrontare le criticità dei fondali
ROMA – Nuovo impulso alla realizzazione della Diga foranea di Genova, una delle opere marittime più rilevanti in Europa e snodo strategico per il sistema portuale nazionale. Con l’approvazione dell’emendamento alla conversione del Dl Commissari, arrivano sia il rafforzamento delle risorse finanziarie sia la proroga delle attività commissariali fino al 31 Agosto 2027. Il provvedimento prevede uno stanziamento aggiuntivo di 63 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni per il 2028, destinati in particolare al consolidamento dei fondali e agli adeguamenti progettuali resi necessari dalle più recenti evidenze geotecniche. Un intervento mirato a gestire condizioni del sottosuolo più complesse rispetto a quelle inizialmente previste, garantendo al contempo il rispetto degli standard di sicurezza e affidabilità.

“Si tratta di un passo decisivo per il completamento dell’opera e per la competitività del Paese”, ha sottolineato il viceministro al Mit Edoardo Rixi, evidenziando come la proroga consenta di assicurare continuità operativa e coordinamento lungo tutte le fasi del progetto.
Soddisfazione espressa anche dal subcommissario Carlo De Simone, che ha rimarcato il duplice valore del provvedimento: da un lato il prolungamento delle attività commissariali, dall’altro il rafforzamento economico necessario per sostenere l’evoluzione tecnica dell’intervento. “Le nuove risorse permetteranno di affrontare i maggiori costi legati alla complessità dei fondali – ha spiegato De Simone – mantenendo aggiornato il cronoprogramma e garantendo i più elevati standard di sicurezza. Parliamo dell’opera marittima in costruzione più grande d’Europa”.
Sul fronte operativo, il cantiere continua a registrare progressi concreti. Nelle scorse ore è stato posato il ventesimo cassone, portando lo sviluppo complessivo dell’infrastruttura a oltre 880 metri. Un avanzamento significativo verso la realizzazione della barriera prevista di circa 6 chilometri. La combinazione tra nuove risorse, governance rafforzata e avanzamento dei lavori conferma dunque il percorso verso il completamento della diga, destinata a ridisegnare l’accessibilità e la capacità operativa del porto di Genova nel contesto dei traffici marittimi internazionali.
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