“Disciplina più aderente alle reali esigenze operative delle imprese che operano in ambito portuale”
LIVORNO – Confindustria Toscana Centro e Costa accoglie con favore l’intervento normativo introdotto nella legge di conversione del decreto-legge 19 Febbraio 2026, n. 19, che ridefinisce i criteri per il rilascio delle targhe prova, adeguandoli alle reali esigenze operative delle imprese impegnate nei servizi di navettamento portuale.
La modifica, approvata in sede parlamentare e inserita nel solco delle disposizioni del cosiddetto DL Infrastrutture, supera alcune rigidità applicative che negli ultimi mesi avevano generato criticità rilevanti, in particolare nei contesti portuali caratterizzati da elevati volumi di traffico. Si tratta di un tema su cui l’associazione aveva più volte richiamato l’attenzione delle istituzioni, avanzando proposte e osservazioni per garantire maggiore certezza normativa e continuità operativa alle attività logistiche.
Secondo Confindustria Toscana Centro e Costa, il nuovo assetto rappresenta una risposta concreta alle necessità delle imprese della logistica dell’auto, soprattutto nello scalo di Livorno, dove l’utilizzo delle targhe prova nei trasferimenti tra banchine e aree di stoccaggio è un elemento chiave per l’efficienza del ciclo operativo.
La revisione dei criteri per il calcolo del numero massimo di autorizzazioni rilasciabili consente infatti di allineare i limiti normativi alle effettive modalità di lavoro delle aziende impegnate nel navettamento portuale, contribuendo a rendere più fluido e competitivo l’intero sistema logistico.
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