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Editoriali

Nuove «Vie della Seta» e traffici mediterranei

La darsena Europa rischia di arrivare tardi

Nicoletta Batini

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LIVORNO - Nicoletta Batini, il cui nome era insistentemente circolato a Livorno durante la consueta bagarre che si verifica regolarmente in vista della nomina di ogni presidente dell’Authority, non ostante si sia incamminata con successo su ben altre strade di respiro e prospettiva internazionale, continua a manifestare, da par sua e con i mezzi che le sono congeniali (la professionalità e la preparazione su cui ogni discussione è inutile) il proprio affetto disinteressato per la sua Livorno. Laureata in Economia all’istituto Sant’Anna di Pisa, una delle scuole più autorevoli in ambito internazionale, vanta al proprio attivo anche un dottorato in Finanza Internazionale conseguito in Italia e un Phd in Economia monetaria ottenuto brillantemente ad Oxford. Un cursus studiorum di tutto rispetto che l’ha imposta in campo europeo facendole meritare, fra l’altro, una brillante posizione in seno al Fondo Monetario Internazionale. Pubblichiamo, dunque, oltremodo volentieri le sue...
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Editoriali

Mattioli sulla nascita di AssArmatori: «non capisco i motivi della scissione»

«Gli obiettivi enunciati dalla nuova associazione coincidono con quelli di Confitarma!»

Vezio Benetti

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ROMA - Il maremoto che ha scosso il mondo dell’armamento italiano riunito da oltre un secolo sotto un’unica bandiera è stato, per molti aspetti, meno sorprendente di quanto, a colpo d’occhio, sia potuto apparire, tuttavia rimane da chiedersi se, prima di operare uno scisma, sia stata davvero tentata ogni strada per una soluzione diversa, specialmente riflettendo sul dato certo e corroborato dall’esperienza e dalla storia che, da che mondo è mondo, è l’unione, non la divisione, che fa la forza. Giorni or sono, sulla scelta importante quanto sicuramente dolorosa di rompere l’unità degli armatori liberi italiani avevamo riportato le valutazioni e la posizione di Stefano Messina, eletto dai “dissidenti” presidente della neonata AssArmatori e, per completare adeguatamente il quadro di una situazione tanto complessa quanto importante e, per molti aspetti, determinante per la nostra economia e per il buon nome dell’Italia nel mondo, diamo oggi spazio alla voce dell’altra campana ovverosia...
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Editoriali

«Colpa grave del vettore terrestre nei trasporti nazionali»

Un contributo dell’avv. Marco Musotto esperto di diritto dei trasporti

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LIVORNO - L’avvocato Marco Musotto, esperto di diritto dei trasporti, ha iniziato una collaborazione con il nostro quotidiano www. messaggeromarittimo. it scrivendo un redazionale su un tema di spessore e attualità quale “Colpa grave del vettore terrestre nei trasporti nazionali”. Di seguito il contributo dell’avv. Marco Musotto. «Nell’ambito della disciplina del risarcimento del danno derivante dal trasporto terrestre di merci, la norma dell’art. 1696, secondo comma del codice civile prevede: “Il risarcimento dovuto dal vettore non può essere superiore a un euro per ogni chilogrammo di peso lordo della merce perduta o avariata nei trasporti nazionali”. Tale previsione, che si sostanzia in una limitazione di responsabilità del vettore, non vale qualora “la perdita o l’avaria della merce sono stati determinati da dolo o colpa grave del vettore o dei suoi dipendenti e preposti, ovvero di ogni altro soggetto di cui egli si sia avva...
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Editoriali

Di Maio (M5s) interviene sul grande bacino di Livorno

«Non si può accettare che una grande infrastruttura venga lasciata all’incuria»

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LIVORNO - “Non si può accettare che un’infrastruttura pubblica come questa, il secondo bacino di carenaggio più grande d’Europa, venga lasciata all’incuria più totale e rimanga inutilizzato mentre centinaia di persone rimangono senza lavoro”. Non c’era davvero bisogno delle parole pronunciate la settimana scorsa a Livorno da Luigi Di Maio per ribadire l’inaccettabilità dell’abbandono in cui viene lasciato il grande bacino da carenaggio, tuttavia l’intervento del pretendente dei 5 Stelle alla presidenza del Consiglio dei ministri è servito, oltre che a stimolare il sindaco Nogarin a non lasciar cadere la questione, anche a tener viva l’attenzione su un tema che continua a gridare vendetta almeno dal 2006, anno in cui all’interno dell’impianto navalmeccanico – sotto la gestione di Azimut Benetti - furono effettuate le ultime riparazioni navali. E’ bene tener sempre presente che, se mentre altrove il comparto delle riparazioni fiorisce, a Livorno, sede di un bacino di 350 me...
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