Lettura con un filo conduttore: un settore portuale in piena trasformazione, nel quale infrastrutture, geopolitica, innovazione, lavoro, ambiente e nuove esigenze di sicurezza sono ormai strettamente intrecciati
LIVORNO – Online la nuova rassegna mensile del Messaggero Marittimo. Il numero di Agosto 2026 propone una lettura con un filo conduttore: un settore portuale in piena trasformazione, nel quale infrastrutture, geopolitica, innovazione, lavoro, ambiente e nuove esigenze di sicurezza sono ormai strettamente intrecciati.
Il numero si apre con un tema destinato ad avere un peso crescente nel futuro della portualità: la dimensione subacquea. Il confronto tra il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e l’AdSp del Mar Ligure Orientale porta al centro formazione specialistica, protezione delle infrastrutture critiche, cavi sottomarini, reti energetiche e sicurezza. Un tema nel quale tecnologia e geopolitica finiscono inevitabilmente per incontrarsi. La rivista entra poi nel cuore del dibattito sulla riforma della governance portuale, raccontando il rafforzamento del gruppo di lavoro del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la nuova composizione a 33 esperti. Una scelta che testimonia quanto la revisione del modello di governo dei porti sia destinata a incidere sul futuro competitivo del sistema nazionale.
Accanto, spazio anche per i grandi dossier infrastrutturali, con il via libera del Cipess a circa 358 milioni di euro per opere portuali alla partita della Darsena Europa di Livorno. Proprio la città dei Quattro Mori viene raccontata anche dal suo punto di osservazione più particolare: la pilotina. A bordo con il capo pilota Marino Biancotti, seguendo tre diverse manovre, dal traghetto alla chimichiera fino alla gasiera. È un racconto sul lavoro quotidiano dei piloti che diventa anche una riflessione sui limiti fisici dello scalo davanti alla crescita delle dimensioni delle navi.
Il nuovo mensile allarga poi lo sguardo oltre i confini italiani. Un ampio approfondimento è dedicato al Canale di Panama, dove la disponibilità di acqua torna a trasformarsi in una variabile economica per lo shipping globale. La riduzione del pescaggio e la possibilità di intervenire sui booking slot mostrano come il cambiamento climatico stia entrando direttamente nelle decisioni di network planning delle compagnie marittime.
Anche l’evoluzione tecnologica trova spazio nel mensile. La consegna della Grande Pacifico di Grimaldi, prima di cinque nuove PCTC da 9.800 CEU, consente di entrare nel tema della nuova generazione di car carrier: maggiore capacità, batterie al litio, predisposizione al cold ironing, pannelli solari, air lubrication e preparazione per un futuro impiego dell’ammoniaca.
Non mancano infine le storie aziendali e industriali. Il numero racconta, tra gli altri, il nuovo contratto integrativo di Automar a Gioia Tauro, arrivato dopo circa vent’anni di sostanziale vacanza contrattuale e inserito in una fase di crescita dell’attività automotive del terminal. Investimenti, nuove aree operative, occupazione e relazioni industriali diventano così parti dello stesso racconto. Sul fronte della grande industria, il dossier sull’ex Ilva mette invece in relazione siderurgia, portualità e logistica, attraverso la posizione di Spediporto e il ruolo che Genova potrebbe giocare: al centro del ragionamento ci sono anche strumenti come ZLS e Zona Franca Doganale, considerati possibili leve per integrare produzione manifatturiera e infrastrutture logistiche.
La rivista guarda inoltre alle persone. La storia di Daniela Gargiulo, prima donna nella storia di Carnival Cruise Line a ricoprire il ruolo di Staff Captain, diventa il punto di partenza per raccontare il progressivo ingresso delle donne nei ruoli di comando della navigazione marittima e crocieristica.
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