“Tre barche confiscate alla mafia solcano il mare di Palermo per ricordare Libero Grassi e trasformare il riscatto in educazione alla legalità”
PALERMO – Si torna a respirare il vento della memoria e della giustizia, intrecciando l’acqua con il ricordo di un uomo che non ha mai piegato la schiena. A trentaquattro anni dall’omicidio di Libero Grassi, l’imprenditore che si oppose al pizzo sfidando la ferocia di Cosa Nostra, la Lega Navale Italiana rinnova il proprio impegno civile portando in mare le “barche della legalità”, simboli concreti di riscatto affidati dallo Stato all’associazione.
Il 29 agosto, giorno della tragica ricorrenza, il Golfo di Palermo accoglierà la veleggiata “Vela per l’inclusione sociale”: a bordo, i soci delle sezioni di Palermo e Catania della LNI insieme ai bambini dei quartieri popolari della Kalsa e del Cep, accompagnati dagli educatori di Addiopizzo e del centro aggregativo “San Giovanni Apostolo – Cep”. Non sarà solo una navigazione, ma un gesto corale di educazione civica e di appartenenza, nel segno di una città che non dimentica e che cerca di costruire futuro là dove la mafia aveva seminato paura.
Le protagoniste di questa giornata saranno tre imbarcazioni confiscate alla criminalità organizzata, oggi convertite in strumenti di testimonianza e crescita sociale. Dalla sezione palermitana prenderanno il largo Azimut, già usata per il traffico di migranti e ora intitolata a don Pino Puglisi, e Our Dream, sottratta al narcotraffico e dedicata ai magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Da Catania arriverà invece Jonia 97, sequestrata agli scafisti e intitolata proprio a Libero Grassi. Per la prima volta, queste tre barche solcheranno insieme le acque, rendendo tangibile la metamorfosi di beni appartenuti al malaffare in simboli di libertà e legalità.
Il legame della Lega Navale con la memoria di Grassi non nasce oggi. La sezione di Palermo fu tra le prime ad aderire al movimento Addiopizzo, stringendo un’alleanza che ancora oggi si traduce in iniziative concrete. In questa giornata, oltre all’imprenditore ucciso nel 1991, verrà ricordata anche la moglie Giuseppina Maisano, che con tenacia custodì per anni la sua eredità morale, rendendola patrimonio comune della città.
L’iniziativa rientra nella campagna nazionale “Mare di Legalità”, lanciata il 28 giugno 2024 a Ostia alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ad oggi, il progetto conta 28 imbarcazioni sottratte al crimine e affidate alla LNI. Ogni barca porta un nome che è già un programma: persone assassinate dalla mafia o dal terrorismo, la cui memoria viene impressa sulla vela e celebrata in ogni scalo attraverso gonfaloni e materiali espositivi. Così, strumenti un tempo usati per delinquere diventano veicoli di educazione, legalità e partecipazione civile.
Il mare, che per Palermo è da sempre destino e orizzonte, si trasforma in un’aula senza pareti, capace di insegnare con la forza dei simboli. Le vele spiegate non raccontano più fughe o traffici illeciti, ma storie di coraggio e resistenza. È in questa metamorfosi che si misura la grandezza di un progetto che non si limita a ricordare, ma che prova a incidere nel presente. Perché, come dimostrano i bambini che saliranno a bordo, la legalità si costruisce ogni giorno, insegnando a navigare insieme verso un futuro libero dalla paura.
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