Paroli: “Ogni estate gli stessi ingorghi, ma ora puntiamo a un piano strutturato, condiviso con enti e operatori, per garantire accessi più scorrevoli al porto e alla città”
GENOVA – Genova si prepara a fronteggiare il consueto assalto estivo ai terminal traghetti e crociere. Oggi, mercoledì 13 agosto, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale riunirà attorno allo stesso tavolo Prefettura, Questura, Capitaneria di Porto, Comune e Polizia Locale, Guardia di Finanza, Polizia Stradale e di Frontiera, Dogane, Autostrade per l’Italia, Stazioni Marittime e le compagnie di navigazione. Un vertice tecnico, urgente e operativo, chiamato a trovare contromisure immediate per i flussi record attesi nel cuore di Ferragosto.
Il presidente Matteo Paroli non nasconde la posta in gioco: “Quello del blocco stradale è un problema antico ma concreto. Non possiamo rassegnarci a subirlo ogni estate. Servono soluzioni condivise e realizzabili da subito”.
Negli ultimi giorni, l’AdSp ha già disposto un rafforzamento della vigilanza ai varchi, orari di apertura modulati sugli arrivi e partenze delle navi, e la riapertura del varco di Ponte dei Mille anche al traffico traghetti, misura già collaudata in passato per separare i passeggeri diretti alle isole dai flussi extra-Schengen.
Il vero cambio di passo arriverà a settembre, quando il tavolo interdisciplinare diventerà permanente, con riunioni periodiche nella sede portuale. L’obiettivo è ambizioso: presentarsi alla prossima estate con un piano organico capace di sciogliere il nodo dell’interferenza tra traffico portuale, cittadino e autostradale, eliminando le emergenze “da bollino rosso” che penalizzano la città e il porto.
“Formiamo subito una squadra dedicata – aggiunge Paroli –. Lavoreremo fianco a fianco con istituzioni e operatori privati per rendere più chiari e scorrevoli gli accessi, in particolare per chi non conosce la città. Non escludiamo uno studio viabilistico per introdurre nuove soluzioni, dentro e fuori il perimetro portuale”.
Tra i dossier in agenda anche la revisione della viabilità interna del Porto di Sampierdarena, con la separazione netta tra i flussi passeggeri e quelli commerciali. Una mossa che, accompagnata da una collaborazione strutturata con il Comune, punta a migliorare fluidità e sicurezza degli spostamenti, restituendo alla città e al porto una circolazione più ordinata e, finalmente, prevedibile.
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