“Israele fa un passo indietro rinunciando (forse!) alla sua flotta commerciale”
LIVORNO – “Pecunia non olet” . Inizia così il commento di Paolo Federici, fondatore di Fortune International di Milano a proposito della notizia dell’acquisizione da parte del gruppo Hapag-Lloyd che avrebbe firmato un accordo per acquisire il 100% della compagnia israeliana ZIM Integrated Shipping Services.
L’operazione probabilmente si chiuderà non prima del 2027, a causa delle necessarie approvazioni regolatorie e del consenso degli azionisti.
E Paolo Federici commenta così:
“Pecunia non olet. Così diceva Vespasiano, quello che aveva tassato i pisciatoi in giro per Roma. L’urina puzza, in quanto contiene l’ammoniaca, ma è utile per lavare i panni.
Però che Israele venda la compagnia statale (la Zim) per denaro…non lo posso credere.
Forse (e dico forse) la storia è diversa: le navi israeliane sono boicottate in tutti i porti arabi.
Ultimamente poi, Israele non gode di una buona considerazione a livello mondiale, e allora qualcuno ha un’idea: se quelle navi semplicemente non fossero più israeliane, ecco che il mercato si allargherebbe non di poco.
D’altronde Cicerone ce l’aveva insegnato bene: “Cedite, ut melius incedatis” che poi vuol dire “Ritiratevi, per poi avanzare meglio”.
Israele fa un passo indietro rinunciando (forse!) alla sua flotta commerciale e così le sue navi possono continuare a riempirsi come e più di prima.
Ma forse sto leggendo troppi libri di fantapolitica”.
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