“Per crescere di più”
ROMA – “Per crescere di più. Appunti di Governo della Logistica.”
Ha scelto questo titolo Mino Giachino per il suo nuovo libro presentato oggi a Roma, nella sala Matteotti della Camera, per sottolineare ancora una volta che “più trasporti e logistica” possono far crescere il nostro Paese.
L’ex sottosegretario ai trasporti ha riunito per l’occasione alcuni nomi che come lui si sono dedicati al mondo del trasporto e della logistica nazionale e europea. Ercole Incalza, Giorgio Merlo, ma anche e Federico Matteoli, figlio di Altero, in rappresentanza della Fondazione che porta il suo nome.
A chiudere la presentazione è stato Gianni Letta che ricordando proprio Matteoli, ha sottolineato come la buona politica nasca da “persone che credono in ciò che fanno”.
“Questo libro che oggi presentiamo contiene una lezione per tutti quelli che vogliono fare politica, scritto da chi, come Mino, ha dedicato la sua vita, prima con una carica precisa, poi nel suo lavoro, all’autotrasporto e alla logistica. La politica deve avere quella lungimiranza di vedere lontano e creare le infrastrutture necessarie per lo sviluppo del Paese”.
Questo perché, ha sottolineato, i trasporti sono “il sistema nervoso del Paese” e se il sistema funziona, con i porti che accolgono le merci e le strade e le ferrovie che le trasportano, l’economia può crescere.
“La prima lezione di logistica -ha spiegato Giachino- me l’ha data mio padre, come ricordo nel libro. Durante un viaggio da bambino verso il mare vedevo tanti camion in fila. Lui mi disse: “Se girano i camion, gira l’economia”. Ed è così anche oggi”.
Uno dei momenti della sua storia politica che Giachino ricorda con maggiore orgoglio è quando nel 2002 riuscì con il suo intervento a evitare il blocco dei tir in Italia.
“Ogni giorno di stop avremmo perso un miliardo in produzione. Tra il 2008 e il 2009 poi, in periodo di crisi, siamo stati l’unico Paese che non ha avuto nessun blocco”.
Ricordando altri eventi, Giachino cita il Piano nazionale della logistica che era chiamato a elaborare: “Partimmo da un dato: il costo dell’inefficienza logistica era calcolato in 40 miliardi”.
Da quel momento era questa la sua “battaglia”.
Che poi ha portato avanti negli anni anche quando è passato al settore privato, come presidente di Saimare.
“Ho imparato ancora tanto sulla logistica e le sue criticità, tutti danni all’economia italiana”.
Nel libro Giachino indica alc
une azioni per affrontare i problemi e appunto “crescere”.
Tra le formule per farlo anche quella di salvaguardare l’industria dell’auto, ma anche investire sui porti che poi, grazie ai corridoi europei permetteranno di dare vita a un’area capace di attrarre investimenti.
“Il Paese deve ritornare a crescere di più se vuole diminuire il grande Debito Pubblico (3.000 miliardi) diminuendo il quale si diminuiranno gli attuali 83 miliardi che ogni anno spendiamo per interessi. Tagliare la inefficienza logistica che nel 2010 costava 40 Miliardi e oggi secondo Coldiretti costa al Paese 90 miliardi è un interesse nazionale.
Rendere più competitivi i nostri porti e aeroporti e le nostre reti ferroviarie darà al nostro Paese un contributo importante a aumentare la crescita di almeno 1 punti di PIL l’anno”
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