Petroliere

Il nuovo risiko del petrolio innescato dalle ultime sanzioni a Mosca ha una sua immagine: l’ingorgo inatteso di petroliere all’ingresso del Bosforo. E mentre i mercati – in attesa delle contromisure del Cremlino che starebbe valutando l’adozione di una soglia minima ai prezzi – hanno reagito finora con cautela all’embargo europeo sugli acquisti dalla Russia, entrato in vigore il 5 dicembre, e al prezzo massimo di 60 dollari al barile imposto alle vendite al di fuori dell’area G7, quelle navi in coda da giorni subiscono le prime ricadute di uno scenario che coinvolge anche chi è estraneo alle sanzioni: in questo caso, in particolare, le esportazioni dal Kazakhstan, in arrivo sul Mediterraneo dai porti russi sul mar Nero. Anche per loro, infatti, le autorità turche hanno irrigidito i controlli e la burocrazia per verificare che chiunque passa dagli Stretti abbia adeguata e valida copertura assicurativa, ora complicata dall’obbligo delle compagnie europee (la grande maggioranza in ques...
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