Fratin chiude il dibattito: il rigassificatore resta a Piombino, escluso lo spostamento in Liguria. Ora il nodo è la convivenza con il territorio e la logistica portuale.
LIVORNO - Il futuro del rigassificatore di Piombino continua a dividere politica e territori. Nel corso di un incontro pubblico a Campiglia, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha ribadito con chiarezza la posizione del governo: “Il rigassificatore non sarà spostato in Liguria, stiamo valutando soluzioni alternative”.
Una presa di posizione netta, che allontana definitivamente l’ipotesi di trasferimento verso Savona o Vado Ligure, scenario già contestato da comunità locali e giudicato non sostenibile dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA). L’Autorità, in due pareri resi noti nei mesi scorsi, aveva sottolineato la sproporzione dei costi e le complessità logistiche di un eventuale spost...
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