Previsti investimenti per oltre 148 milioni di euro per ammodernare gli impianti, interventi di bonifica e il mantenimento dei livelli occupazionali
ROMA – Il rilancio del polo siderurgico di Piombino compie un nuovo passo con la firma dell’Accordo di Programma sottoscritto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy tra JSW Steel Italy, Piombino Logistics, GSI Lucchini, organizzazioni sindacali e istituzioni coinvolte nel progetto. Tra i firmatari figurano, oltre al Mimit, la Regione Toscana, il Comune di Piombino, l’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale, l’Agenzia del Demanio e gli altri enti competenti.
L’intesa definisce il quadro operativo per l’attuazione del piano industriale del gruppo JSW e stabilisce gli impegni per la salvaguardia dell’occupazione e la riqualificazione del sito produttivo, ponendo fine a una lunga fase di incertezza che ha caratterizzato il futuro dello stabilimento.

Secondo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, l’accordo rappresenta un passaggio decisivo per restituire centralità a Piombino nel panorama della siderurgia nazionale. Il ministro ha evidenziato come il lavoro svolto dal Governo sia stato orientato a garantire continuità produttiva, tutela dei lavoratori e una prospettiva industriale concreta. Ha inoltre sottolineato che, con la sottoscrizione dell’intesa, si apre ora la fase più delicata, quella dell’attuazione degli impegni assunti da tutti i soggetti coinvolti.
L’accordo si inserisce nella più ampia strategia di rilancio del polo siderurgico promossa dal Mimit, che comprende anche il progetto con Metinvest Adria e il percorso di soluzione della vertenza Magona attraverso l’ingresso di Trasteel. L’obiettivo del Governo è costruire un programma unitario capace di riportare stabilità e sviluppo a uno dei principali siti industriali italiani.

Sul piano operativo, il programma prevede interventi di messa in sicurezza e bonifica ambientale delle aree industriali, affiancati da un importante piano di ammodernamento degli impianti. JSW investirà complessivamente 148,2 milioni di euro per la riqualificazione del treno di laminazione delle rotaie, con il rinnovamento delle strutture esistenti, l’introduzione di nuove tecnologie e attività di ricerca e sviluppo finalizzate all’adozione delle soluzioni produttive più avanzate. Parte dell’investimento potrà beneficiare degli strumenti di sostegno previsti dal Mimit.
Uno dei punti qualificanti dell’intesa riguarda la tutela dell’occupazione. L’accordo prevede infatti il mantenimento dell’intera forza lavoro attualmente impiegata nel gruppo JSW, compresi i dipendenti di GSI Lucchini e Piombino Logistics. Per accompagnare la fase di transizione industriale, l’azienda si impegna inoltre a richiedere l’accesso agli ammortizzatori sociali. È stata inoltre introdotta una clausola di salvaguardia legata allo sviluppo del progetto Metinvest: qualora entro il 2027 il programma non dovesse essere realizzato, in tutto o in parte, JSW sarà chiamata a presentare un nuovo piano industriale finalizzato al riassorbimento e alla tutela dei lavoratori interessati.
Per garantire il rispetto degli impegni sottoscritti, l’Accordo di Programma prevede un sistema di monitoraggio con verifiche ogni quattro mesi sullo stato di avanzamento degli investimenti, delle attività produttive e delle misure occupazionali.
L’intesa sarà ora sottoposta all’esame degli organi competenti del Comune di Piombino e della Regione Toscana. Al termine di questo iter istituzionale verrà sottoscritto un addendum che formalizzerà definitivamente gli impegni assunti dalle parti, avviando la fase operativa del piano di rilancio dello storico polo siderurgico toscano.


Soddisfazione anche da parte di Giovanni Laviosa, al timone della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa, sull’intesa raggiunta al Mimit con Jsw: “Accogliamo con grandissima soddisfazione il raggiungimento dell’accordo con Jsw al Mimit per il rilancio del polo siderurgico di Piombino. Si tratta di un passo fondamentale che, unito ai dossier Metinvest e Magona, ridisegna finalmente un futuro solido e concreto per un’area industriale che ha vissuto troppi anni di incertezza. Per il nostro territorio, le priorità sono sempre state due: la salvaguardia totale dell’occupazione e la modernizzazione tecnologica e ambientale. Questo accordo risponde a entrambe le esigenze, grazie a un investimento imponente di oltre 148 milioni di euro che permetterà di ammodernare gli impianti esistenti ed installare nuove tecnologie.
Proprio per questo, parallelamente agli investimenti sulle macchine, ora inizia il vero e decisivo percorso di riconversione formativa. Il nuovo polo siderurgico piombinese richiederà competenze nuove: il nostro impegno prioritario sarà quello di accompagnare i lavoratori in questo cambiamento, valorizzando le loro professionalità storiche e preparandoli alle sfide della siderurgia del futuro.
Un plauso va ai Ministeri coinvolti, alla Regione Toscana, alle istituzioni locali e a tutte le parti sociali per aver saputo fare sistema. Ora l’auspicio è che i passaggi formali si completino rapidamente per dare subito concretezza a questo nuovo capitolo industriale.”
Foto: sito web MIMIT
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