Firma dell’affitto entro Luglio, produzione al via da Settembre
PIOMBINO – Prosegue il percorso che porterà al rilancio di Liberty Magona attraverso il passaggio degli impianti al gruppo svizzero Trasteel. Entro la fine di Luglio è prevista la firma del contratto di affitto dello stabilimento, primo passo di un’operazione che dovrebbe diventare operativa a Settembre, una volta completati gli ultimi adempimenti relativi alla procedura Antitrust e al Golden Power. L’annuncio è arrivato al termine dell’incontro che si è svolto nella sede di Confindustria a Piombino tra azienda e organizzazioni sindacali, in continuità con il tavolo convocato lo scorso 30 Giugno al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove erano già stati acquisiti tutti gli assensi necessari per dare il via all’operazione.
Nel corso della riunione è stato sottoscritto il verbale di accordo che disciplina il trasferimento dei 371 dipendenti di Liberty Magona alla nuova società Trasteel Magona attraverso la procedura prevista dall’articolo 47 della legge sul trasferimento d’azienda. L’intesa garantisce la piena tutela dei lavoratori, che manterranno retribuzione, inquadramento, mansioni, anzianità di servizio e tutti i diritti previsti dalla contrattazione di secondo livello. Il contratto di affitto avrà una durata massima fino al 31 Dicembre 2027, termine entro il quale Trasteel punta a completare l’acquisizione definitiva degli impianti, attraverso un aumento di capitale previsto tra Marzo e Dicembre dello stesso anno. Nel frattempo il gruppo elvetico ha confermato l’obiettivo di rilanciare la produzione e riconquistare progressivamente quote di mercato nel settore dell’acciaio.
Tra gli aspetti più apprezzati dai sindacati c’è anche l’impegno manifestato da Trasteel a confermare i 58 lavoratori interinali attualmente impiegati nello stabilimento e a valutare il mantenimento delle collaborazioni con le aziende dell’indotto. Per la Fiom-Cgil si tratta di un passaggio importante. “La notizia dell’imminente firma del contratto di affitto è sicuramente positiva – ha commentato Mauro Macelloni della Fiom-Cgil Livorno – ma potremo parlare di vero successo soltanto quando la produzione riprenderà regolarmente e tutti i lavoratori potranno tornare pienamente al proprio posto di lavoro”. Anche la Uilm Toscana Sud Est esprime soddisfazione per l’accordo, sottolineando come il lungo negoziato abbia consentito di evitare il fallimento dell’azienda e di garantire continuità occupazionale a tutti i dipendenti, compresi i lavoratori interinali. Il sindacato evidenzia inoltre il clima di collaborazione instaurato con il nuovo management, che ha manifestato disponibilità a confrontarsi con le organizzazioni sindacali e a sostenere anche le imprese dell’indotto che hanno contribuito a mantenere in vita lo stabilimento durante la fase di crisi.
Un ulteriore segnale di fiducia nel futuro del sito arriva dalla decisione di Trasteel di trasferire il proprio centro servizi da Massa Carrara a Piombino, scelta interpretata come un concreto investimento sul territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre progressivamente il ricorso alla cassa integrazione e riportare lo stabilimento a pieno regime, con una produzione compresa tra 40 e 45 mila tonnellate al mese. Un traguardo che, secondo le organizzazioni sindacali, rappresenterebbe il vero rilancio della storica acciaieria piombinese.
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