Completata la fase a terra della maxi struttura destinata al progetto Eni per la cattura e lo stoccaggio della CO₂
PIOMBINO – Una complessa operazione portuale ha segnato a Piombino la conclusione della fase di costruzione a terra della piattaforma Douglas CCS, destinata al progetto di cattura e stoccaggio della CO₂ nella baia di Liverpool. Dopo settimane di movimentazioni e attività preparatorie, l’offshore tug Boulder ha preso in consegna la chiatta H-408, sulla quale sono state caricate le strutture realizzate nel porto toscano, per il trasferimento verso il Regno Unito. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Rosetti Marino e Piombino Industrie Marittime (PIM), che nel 2025 hanno costituito la joint venture Rosetti PIM. La decisione di utilizzare il sito piombinese è arrivata anche in seguito alla saturazione degli spazi disponibili nel cantiere Piomboni di Ravenna.
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Le operazioni di load-out, particolarmente impegnative per dimensioni e pesi, sono state effettuate con SPMT (Self-Propelled Modular Transporter), in configurazione da 88 assi. A coordinare le attività portuali sono state le autorità marittime e i servizi tecnico-nautici di Piombino, con il coinvolgimento di ormeggiatori, piloti e rimorchiatori.
La piattaforma Douglas CCS rientra nel Liverpool Bay CCS Project di Eni, parte del più ampio cluster industriale britannico HyNet, destinato alla cattura della CO₂ prodotta dalle industrie dell’Inghilterra nord-occidentale e del Galles settentrionale e al suo successivo stoccaggio offshore in giacimenti di gas esauriti. Con il trasferimento sulla chiatta si chiude dunque la fase onshore del progetto. Ora la Douglas CCS sarà trasferita nella baia di Liverpool, dove prenderanno il via le attività finali in vista dell’installazione offshore.
La commessa complessiva affidata a Rosetti Marino da Eni supera i 300 milioni di euro e comprende progettazione, approvvigionamento, costruzione, trasferimento delle strutture e alcune attività offshore.
La Douglas CCS rappresenta inoltre una delle prime importanti applicazioni industriali realizzate nel porto di Piombino nell’ambito della nuova collaborazione tra PIM e Rosetti Marino. Sono infatti in costruzione altre due piattaforme destinate allo stesso progetto britannico, la cui consegna è prevista entro la primavera del 2027. Piombino si conferma così uno dei siti coinvolti nella realizzazione di infrastrutture energetiche offshore di nuova generazione, legate alla transizione e alla riduzione delle emissioni industriali.
Foto: profilo Instagram rosettimarino
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