“Stiamo raccogliendo i frutti di un lavoro che nasce da lontano”
LA SPEZIA – È stato lo stesso presidente dell’AdSp del mar Ligure orientale Bruno Pisano a presentare alla stampa, a bordo del catamarano Alegria, i lavori in corso ed i progetti futuri ad un anno dal suo insediamento a La Spezia.
“Abbiamo illustrato e mostrato dal vivo i progetti in corso e il loro avanzamento” ci spiega.

Partendo dal primo bacino portuale, l’area delle navi da crociera, Pisano ha ricordato che qui è in costruzione il nuovo molo crociere. “Attualmente sono visibili i cassoni per la base, a Maggio si è completata la bonifica per il dragaggio che ha portato il fondale a -11 metri permettendo così la conclusione del molo stesso”.
L’opera sarà pronta entro il 31 Dicembre 2026 per essere poi consegnata al concessionario, La Spezia & Carrara Cruise Terminal (SCCT) che con un suo investimento importante si occuperà di costruire il nuovo terminal crociere che la società pensa di poter aprire entro il 2029.
Nel frattempo entrerà in attività il nuovo molo e i passeggeri saranno accolti nel terminal già esistente.
“Lo sviluppo del traffico crocieristico negli ultimi anni ha visto La Spezia raggiungere il record di 736mila passeggeri nel 2025” sottolinea Pisano.
Alle navi da crociera sarà poi offerta la possibilità di “attaccare la spina”: “Il Molo Garibaldi è quasi pronto con l’elettrificazione, si affiancherà poi un altro impianto da 28 mega Watt”.
Proseguendo la visita in porto verso il terzo bacino il presidente ha illustrato i tre mega progetti che saranno messi in campo dai terminalisti LSCT e Tarros: “Sono previsti 300 milioni da parte di LSCT e 100 da Tarros per ampliare i propri terminal e poter così accogliere portacontainer di ultima generazione. L’AdSp si occuperà del dragaggio per portare i fondali a -15 metri”.
Un’operazione “record” che secondo quanto previsto dall’accordo firmato negli ultimi mesi prevederà il dragaggio di 850 mila metri cubi di sedimenti: di questi, 700 mila confluiranno nella nuova diga di Genova.
“Si tratta di un’operazione importante perchè permetterà a La Spezia di poter raggiungere quota 2 milioni di TEU, ponendola al secondo posto dopo Genova tra i porti gateway”.
Parlare del porto di La Spezia non può che ricondurre anche al Miglio blu, con i grandi player della nautica riuniti in un’unica zona limitrofa al porto.
“La nostra città è un punto di riferimento con le attività e i ca
ntieri che nei prossimi anni si amplieranno, Fincantieri compresa”.
A questo si affianca la storica attività dei mitilcoltori: “L’AdSp ha provveduto allo spostamento dei vivai fuori dalla diga per preservare i raccolti durante le operazioni di dragaggio. È prevista anche la nascita di una sorta di “cittadella” dove confluiranno le attività a mare e a terra entro il 2027 con strutture dedicata”.
Queste, sottolinea il presidente Pisano, sono attività che, a fianco delle crociere, si legano anche al tema del turismo.
“Abbiamo commissionato uno studio per capire le ricadute del traffico crocieristico sulla città che ha visto crescere la sua visibilità a livello internazionale”.
Questa nuova dimensione ha attenuato negli anni la contrapposizione porto-città e oggi la maggior parte degli spezzini, conferma il presidente, considera il porto non come elemento estraneo ma come opportunità.

Il presidente Pisano, non si prende tutti i meriti del lavoro svolto in questo suo primo anno: “È stato un anno impegnantivo e intenso ma di grandi soddisfazioni. Tutto quello che vediamo oggi non nasce solo dagli ultimi dodici mesi ma è frutto del lavoro che arriva da lontano con l’impegno di tutta la struttura e del cluster portuale e degli enti pubblici.
Questa collaborazione pubblico e privato con un lavoro in sinergia e serenità continua a dare importanti risultati” chiude.
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