Formazione specialistica e security al centro della collaborazione tra PNS e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale
LA SPEZIA – Formazione specialistica, tutela delle infrastrutture critiche e sviluppo delle competenze rappresentano oggi alcune delle principali sfide per la crescita della dimensione subacquea italiana.
In questo contesto si inserisce l’incontro istituzionale che si è svolto presso la sede della Struttura Operativa del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), durante il quale è stato avviato un confronto con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale finalizzato a costruire nuove forme di collaborazione.
All’incontro hanno preso parte la presidente della Fondazione PNS, Roberta Pinotti, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, il segretario generale dell’Ente, Federica Montaresi, insieme ai rappresentanti della Struttura Operativa del Polo.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il settore underwater sta assumendo un ruolo sempre più strategico non solo sotto il profilo tecnologico e industriale, ma anche per la sicurezza nazionale, la protezione delle infrastrutture energetiche e portuali e la competitività del sistema logistico italiano.
Nel corso del confronto è emersa la volontà di sviluppare un percorso condiviso incentrato su due direttrici principali. La prima riguarda la formazione specialistica, con l’obiettivo di progettare percorsi destinati a creare nuove professionalità altamente qualificate in un comparto che richiede competenze sempre più avanzate, dall’impiego delle tecnologie subacquee alla gestione operativa delle infrastrutture marittime.
Il secondo ambito di lavoro è rappresentato dalla security, tema diventato prioritario negli ultimi anni anche alla luce delle crescenti tensioni geopolitiche e della necessità di proteggere reti energetiche, cavi sottomarini, terminal portuali e infrastrutture considerate strategiche per il Paese. In questo quadro, il dialogo tra il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e l’Autorità Portuale punta a favorire lo sviluppo di procedure condivise, standard operativi e soluzioni innovative capaci di incrementare i livelli di sicurezza.
L’incontro ha quindi rappresentato un primo passo verso la definizione di future iniziative comuni. L’obiettivo è mettere a sistema competenze, capacità operative e know-how istituzionale, creando sinergie tra il mondo della formazione, della ricerca, della sicurezza e della governance portuale.
Per il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea il confronto con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale si inserisce in una strategia più ampia volta a consolidare un ecosistema nazionale dedicato allo sviluppo della dimensione subacquea, considerata una delle nuove frontiere per la competitività industriale, la blue economy e la resilienza delle infrastrutture marittime.
L’avvio di questo dialogo conferma come il tema underwater stia progressivamente assumendo una centralità crescente anche per il sistema portuale italiano, chiamato a confrontarsi con nuove esigenze di innovazione, formazione specialistica e sicurezza, elementi destinati a incidere sempre più sull’evoluzione del comparto nei prossimi anni.
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